In Lombardia sono in corso 913 interventi di bonifica, pari a circa il 28% di quelli nazionali, in Piemonte 374 (12%), in Toscana 369 (11%) e in Veneto 300 (9%). L’insieme degli interventi in corso in queste tre Regioni rappresenta più della metà degli interventi in corso a livello nazionale (60%).
Il 46% dei Comuni d’Italia, pari a 3.619 Comuni, è interessato da almeno un procedimento di bonifica in corso all’1 gennaio 2024. L’avvio di un procedimento di bonifica, però, non comporta l’automatica necessità di un intervento di bonifica, ma solo a seguito dei dovuti accertamenti emerge tale obbligo. L’esecuzione di un intervento si è resa necessaria solo per il 30% dei siti.
E’ quanto emerge dal 4º Rapporto sulle bonifiche dei siti regionali pubblicato da Ispra, che illustra e analizza i dati relativi ai procedimenti di bonifica aggiornati al I gennaio 2024 sulla base dei dati trasmessi da Snpa, dalle Regioni e dalle Province Autonome per il popolamento 2024 di Mosaico, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica. Le elaborazioni riguardano 16.365 procedimenti di bonifica in corso e 22.191 procedimenti di bonifica conclusi.
La maggior parte dei siti per i quali sono disponibili informazioni sulle superfici ha dimensioni ridotte: il 70% delle superfici amministrative è inferiore ai 10.000 mq e il 30% è addirittura sotto i 1.000 mq; nel 18% dei casi la superficie è maggiore di 20 ettari.
Per quanto riguarda le tipologie di intervento, gli interventi di bonifica risultano diffusi principalmente in Lombardia (36%), in Veneto (18%) e in Piemonte (15%).
Gli interventi conclusi in attesa di certificazione risultano maggiormente diffusi in Lombardia (22%), Campania (9%) e Toscana (8%). Rispetto al 2022, queste tre Regioni mostrano un incremento del numero di certificazioni rilasciate, considerando che le percentuali dell’anno precedente erano rispettivamente pari al 36,7%, 15% e 14%.
La Regione nella quale si riscontra il maggior numero di siti potenzialmente contaminati (cioè sono quelli per i quali è stato registrato il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione, indice di un potenziale effetto sulle matrici ambientali e sulla salute dell’uomo) è la Lombardia (663) ma con percentuale di poco inferiore alla media nazionale (38%), in Piemonte sono 78 pari al 16%, in Liguria 19 cioè il 10,40%.
1.286 Comuni sono interessati da un solo procedimento in corso, pari a quasi il 57% del totale dei Comuni aventi procedimenti in corso; 783 Comuni hanno tra 2 e 5 procedimenti. Queste due categorie rappresentano da sole circa il 92% dei Comuni interessati da procedimento di bonifica in corso. In 113 Comuni sono presenti tra 6 e 10 procedimenti di bonifica in corso (5% dei comuni d’Italia), mentre i Comuni che hanno un carico significativo di procedimenti, maggiore di 10, sono 84, pari a poco più del 13% di tutti i Comuni italiani con procedimenti di bonifica in corso. In particolare, tra questi, quelli con oltre 100 procedimenti in corso sono solo 2, ovvero, Milano, con 409 procedimenti in corso, e Torino, con 110.
Qual è la durata dei procedimenti di bonifica in Italia? Secondo i dati nazionali, la metà dei procedimenti conclusi con intervento di bonifica o di messa in sicurezza terminano in meno di quattro anni, mentre solo nel 25% dei casi sono necessari almeno 8 anni.
Regioni
Il 28% delle bonifiche in corso in Italia è in Lombardia
La maggior parte dei siti per i quali sono disponibili informazioni sulle superfici ha dimensioni ridotte: il 70% delle superfici amministrative è inferiore ai 10.000 mq e il 30% è addirittura sotto i 1.000 mq; nel 18% dei casi la superficie è maggiore di 20 ettari.