Negli ultimi cinquant’anni sono diversi i Papi che hanno intrapreso dei viaggi apostolici nel Nordovest per incontrare i fedeli e visitare le realtà locali. Ogni pontificato ha lasciato un segno tangibile nei nostri territori, con visite memorabili che hanno unito l’impegno pastorale a un forte messaggio civile. Ecco le tappe principali, da Papa Giovanni Paolo II, eletto al soglio pontificio nel 1978, a Papa Francesco
Papa Giovanni Paolo II
Innanzitutto bisogna dire che Karol Wojtyla ha avuto un legame molto stretto con la Valle d’Aosta al punto che, tra il 1989 e il 2004, trascorse ben dieci periodi di riposo immerso nella natura e nella spiritualità montana di Les Combes (Introd). Comunque ha compiuto diverse visite nel Nordovest. E’ stato a Milano in occasioni storiche come la chiusura del XX Congresso Eucaristico Nazionale nel 1983 e il IV centenario della morte di San Carlo Borromeo nel 1984. Poi ha visitato il Santuario della Beata Vergine delle Grazie vicino a Mantova nel giugno 1991 e il il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio (BG) dal 19 al 21 giugno 1992.
Diverse anche le sue visite in Piemonte, tra cui ricordiamo quella a Torino e alla Sacra Sindone nel settembre 1988, ad Asti, nel 1993 in occasione della beatificazione di Giuseppe Marello, fondatore degli Oblati di San Giuseppe e al Santuario di Oropa (Biella) nel 1989.
In Liguria Giovanni Paolo II è stato tre volte: a Genova nel 1985 e nel 1990 (per le celebrazioni centenarie del Santuario della Madonna della Guardia) e a Chiavari nel 1998, visita di due giorni culminata con una grande celebrazione eucaristica sulla spianata di Colmata a mare.
Papa Benedetto XVI
Joseph Ratzinger, pur con un pontificato più breve, è stato diverse volte in visita nelle nostre regioni. Tre le occasioni in Lombardia. La prima volta con un viaggio simile a quello che intraprenderà Leone XIV: infatti, nell’aprile del 2007, in occasione del suo primo viaggio apostolico in Italia, visitò Vigevano e Pavia celebrando la Messa in Piazza Ducale e pregando davanti alle spoglie di Sant’Agostino la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Due anni dopo andò a Brescia per rendere omaggio al suo predecessore Paolo VI. Quindi venne a Milano, l’1-3 giugno 2012, per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie culminato con la Messa solenne celebrata al Parco Nord di Bresso, alla presenza di oltre un milione di persone.
Due, invece, le occasioni in cui Papa Benedetto XVI è stato in Piemonte: nel 2009 quando ha visitato Romano Canavese (Ivrea) e, soprattutto, il 2 maggio 2010, quando si recò a Torino per l’ostensione e la venerazione della Sacra Sindone.
Storica, infine, la sua visita pastorale in Liguria, il 17 e 18 maggio 2008, con tappe al Santuario di Nostra Signora della Misericordia di Savona e al Santuario di Nostra Signora della Guardia a Genova. Nell’occasione si era recato anche all’Ospedale Pediatrico Gaslini e aveva incontrato i giovani in piazza Matteotti.
Papa Francesco
Anche Jorge Mario Bergoglio ha visitato qualche volta il Nordovest. D’altronde, è noto il suo Pprofondo legame col Piemonte, terra d’origine della sua famiglia. I suoi antenati paterni erano originari della provincia di Asti, mentre il ramo materno possedeva sangue piemontese e genovese. E proprio ad Asti si era recato in visita privata per riabbracciare i cugini, celebrando anche una Messa pubblica nella cattedrale di Asti.
Papa Francesco è stato, invece, a Torino nel 2015, occasione in cui ha venerato la Sacra Sindone e reso omaggio ai luoghi salesiani, ordine a cui era molto legato per la sua formazione in Sud America.
Vanno poi ricordate tre altre visite nei nostri territori, tutte nel 2017: la visita pastorale a Genova, dove incontrò il mondo del lavoro presso gli stabilimenti Ilva e fece visita all’Ospedale Pediatrico Gaslini; la visita a Milano che ha toccato il Duomo, il carcere di San Vittore, il quartiere periferico di Forlanini e si è conclusa con la celebrazione della Messa al Parco di Monza; e il pellegrinaggio di Papa Francesco alla Parrocchia di San Pietro a Bozzolo (CR) per pregare sulla tomba di don Primo Mazzolari.