Il convegno a Milano di Legambiente

I dipendenti delle aziende e i volontari del verde sul podio in Lombardia per la cura dell’ambiente

«Anche quest’anno abbiamo visto come il volontariato aziendale possa trasformarsi in un motore concreto di cambiamento - ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - Le iniziative realizzate non solo hanno arricchito il nostro impegno, ma hanno contribuito in modo tangibile alla transizione ecologica del Paese, avvicinandoci agli obiettivi dell’Agenda 2030. Sappiamo che la sostenibilità non è solo una strategia, ma prima di tutto un cambiamento culturale: significa ripensare il modo in cui produciamo, consumiamo e lavoriamo. E’ una responsabilità che condividiamo e che sempre più imprese stanno scegliendo di assumersi, con benefici reali per il Pianeta e per il benessere dei lavoratori. Il volontariato aziendale è la dimostrazione che insieme possiamo costruire un’economia più verde e inclusiva».

I dipendenti delle aziende e i volontari del verde sul podio in Lombardia per la cura  dell’ambiente

Crescono i dipendenti-volontari che curano l’ambiente: nel 2025 sono stati 13.500 (+460 rispetto al 2024) i volontari di 264 aziende che hanno preso parte a 157 attività firmate Legambiente in 20 regioni della Penisola. Lombardia e Lazio si confermano le regioni con più iniziative (34), seguite dall’Emilia Romagna (13), Toscana e Veneto (11), Piemonte e Campania (10). In totale 54mila le ore dedicate alle iniziative, sviluppate in sei aree di intervento (riqualificazione ambientale, citizen science, economia circolare, rigenerazione urbana, tutela della biodiversità e inclusione sociale) che hanno portato a risultati concreti: 302 aree riqualificate, 13.788 kg di rifiuti raccolti (di cui 128 kg mozziconi di sigarette), 150 panchine riqualificate, 12 aiuole rigenerate, 15 tavoli da pic-nic recuperati, 500 metri lineari di ringhiera e 200 metri di facciate riverniciate, 18 aule scolastiche imbiancate, 150 arbusti (tra fiori e piante aromatiche) messi a dimora, circa 1.800 kg di terriccio realizzati da foglie e ramaglie raccolte e 260 alberi ripuliti dai polloni. In totale 102 le “Carte d’identità del volontariato aziendale” rilasciate alle aziende come riconoscimento che certifica il tempo, l’impegno e le iniziative svolte. Coinvolti anche i più piccoli: 270 bambini hanno partecipato a 9 laboratori “Bimbi in ufficio”, con attività ludico-educative a tema ambientale.
Un convegno a Milano ha presentato i dati e raccontato storie di bellezza e impegno: a Milano, lungo la pista ciclo-pedonale del Naviglio Martesana, i volontari Enel hanno riqualificato la ringhiera, ripristinato le panchine del giardino pubblico e raccolto rifiuti, contribuendo alla valorizzazione della greenway. Sempre nel parco vicino al Naviglio Piccolo della Martesana, i volontari di Inwit hanno partecipato a un’attività di riqualificazione urbana, raccogliendo 55 kg di rifiuti indifferenziati, restituendo decoro a un’area molto frequentata. Circa 700 volontari di Banca Sella ad Aosta, Bari, Biella, Padova, Roma, Napoli, Torino e Palermo, hanno invece realizzato interventi di verniciatura di arredi e strutture, tinteggiatura di muri, piantumazione, manutenzione di orti sociali e raccolta di 262 kg di rifiuti. E poi ancora a Milano, i volontari di Capgemini hanno curato i giardini dell’ex Paolo Pini, mentre i volontari di Medtronic hanno riverniciato quattro aule della scuola Enaip, a sostegno di studenti in situazioni di fragilità; infine, a Genova Voltri, i volontari di MareBlu hanno ripulito la spiaggia e installato due cestini contro l’abbandono dei mozziconi.
Sempre nel 2025 non sono mancati incontri con quelli che Legambiente definisce “Ambasciatori del territorio”, ossia persone e realtà impegnate nella tutela sostenibile del territorio: a Milano, ai giardini dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, i volontari aziendali (di Capgemini e Forvis Mazars) dopo aver ripulito e recuperato 35 griglie dei sotterranei dell’hospice, hanno partecipato a un momento di approfondimento sulla biodiversità, con un focus sul ruolo fondamentale delle api per gli ecosistemi e per la nostra alimentazione. In particolare, hanno incontrato l’apicoltore di Lodi Alessandro Furini, per conoscere meglio il mondo delle api e quello dell’apicoltura nomade; Furini si occupa di circa 150 alveari, che sposta con cura e attenzione tra Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, seguendo le fioriture stagionali e le diverse condizioni climatiche per garantire alle api le migliori risorse disponibili. A Morbegno, i volontari (di Medtronic) hanno invece conosciuto l’associazione La Centralina, una realtà che opera come cooperativa sociale e punto di riferimento per il territorio.

«Anche quest’anno abbiamo visto come il volontariato aziendale possa trasformarsi in un motore concreto di cambiamento – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Le iniziative realizzate non solo hanno arricchito il nostro impegno, ma hanno contribuito in modo tangibile alla transizione ecologica del Paese, avvicinandoci agli obiettivi dell’Agenda 2030. Sappiamo che la sostenibilità non è solo una strategia, ma prima di tutto un cambiamento culturale: significa ripensare il modo in cui produciamo, consumiamo e lavoriamo. E’ una responsabilità che condividiamo e che sempre più imprese stanno scegliendo di assumersi, con benefici reali per il Pianeta e per il benessere dei lavoratori. Il volontariato aziendale è la dimostrazione che insieme possiamo costruire un’economia più verde e inclusiva».