Il Nordovest si conferma uno dei principali laboratori italiani della formazione professionale. I dati presentati dall’Inapp nel 23º Rapporto di monitoraggio della IeFP (Istruzione e formazione professionale) e nella 5ª Indagine sugli esiti occupazionali mostrano come Lombardia, Piemonte e Liguria stiano investendo sempre di più nei percorsi che uniscono formazione e lavoro, contribuendo a ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dai giovani in uscita dai percorsi scolastici.
A livello nazionale il sistema di Istruzione e Formazione Professionale conta oltre 210mila iscritti nell’anno formativo 2023-2024. Di questi, una quota sempre più rilevante frequenta percorsi realizzati secondo il modello duale, che combina formazione in aula, laboratori, stage e apprendistato. Gli iscritti ai percorsi duali hanno raggiunto quota 130mila, registrando una crescita del 20% rispetto all’anno precedente grazie anche all’impulso delle risorse del Pnrr.
Lombardia, la regione leader della formazione professionale
La Lombardia continua a rappresentare il punto di riferimento nazionale per la formazione professionale. Con oltre 65mila iscritti alla IeFP, la regione concentra da sola quasi un terzo dell’intera popolazione formativa italiana del settore. Un risultato che conferma il ruolo strategico del sistema lombardo, caratterizzato da una rete consolidata di centri di formazione professionale, da un forte coinvolgimento delle imprese e da un’offerta articolata che spazia dalla meccanica all’estetica, dalla ristorazione ai servizi avanzati. La leadership lombarda emerge anche nei percorsi duali, dove la partecipazione è tra le più elevate del Paese. Il collegamento strutturato tra sistema formativo e tessuto produttivo consente ai giovani di acquisire competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro, rispondendo alle esigenze di un’economia regionale che continua a richiedere figure tecniche e professionali specializzate.
Piemonte, il duale come leva per l’industria
Il Piemonte si conferma una delle regioni più dinamiche nell’utilizzo del sistema duale come strumento di politica attiva. La tradizione manifatturiera e industriale del territorio trova infatti nella formazione professionale un alleato fondamentale per affrontare la carenza di tecnici specializzati e operai qualificati.Nel sistema piemontese cresce il ricorso ai percorsi che integrano formazione e impresa, con un’incidenza del duale tra le più significative a livello nazionale. Un modello che appare particolarmente efficace nei comparti della meccanica, dell’automotive, della logistica e dei servizi tecnici, settori nei quali le aziende chiedono competenze sempre più specifiche e aggiornate.
Liguria, competenze per turismo, servizi e blue economy
Numeri più contenuti ma prospettive interessanti per la Liguria, dove la formazione professionale sta assumendo un ruolo crescente nel sostegno alle filiere economiche regionali. Turismo, ristorazione, servizi alla persona, logistica portuale e attività legate all’economia del mare rappresentano gli ambiti nei quali il sistema IeFP può contribuire maggiormente a colmare il fabbisogno di personale qualificato. La regione sta progressivamente ampliando la partecipazione ai percorsi duali, favorendo un contatto più diretto tra giovani e imprese e rafforzando l’orientamento verso le professioni maggiormente richieste dal mercato locale.
Occupazione: il diploma professionale fa la differenza
L’indagine sugli esiti occupazionali conferma la validità dell’investimento nella formazione professionale. Tra i diplomati IeFP il tasso di occupazione raggiunge il 65,1%, quasi il doppio rispetto ai qualificati, che si attestano al 36,7%. Parallelamente si riduce in modo significativo la quota di giovani in cerca di lavoro. Anche la qualità dell’occupazione risulta elevata. Oltre il 62% dei diplomati occupati lavora con un contratto a tempo indeterminato, mentre tra i qualificati la quota supera comunque il 50%. Un dato che conferma come il percorso professionale rappresenti sempre più una scelta di inserimento stabile nel mercato del lavoro e non soltanto un’alternativa ai percorsi scolastici tradizionali.
La sfida del mismatch
La fotografia scattata dall’Inapp evidenzia come il sistema duale stia diventando uno degli strumenti più efficaci per affrontare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. In questo scenario Lombardia, Piemonte e Liguria appaiono in prima linea: la prima come locomotiva quantitativa del sistema, il secondo come esempio di integrazione con il tessuto industriale e la terza come laboratorio di competenze legate ai servizi e all’economia del mare. Una strategia che, alla luce dei risultati occupazionali registrati, sembra destinata a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni, consolidando il ruolo della formazione professionale come ponte privilegiato tra giovani, imprese e sviluppo territoriale.