
Quando si parla di Lions, il riferimento immediato va spesso alla prevenzione della vista. È un’associazione storicamente impegnata in questo ambito, ma oggi l’azione dei Lions è organizzata attorno a un sistema più articolato: un insieme di cause globali che fungono da bussola per i club e ne orientano progettazione, formazione e impatto.
Il 74° Congresso Nazionale dei Lions italiani, in programma a Milano dal 22 al 24 maggio 2026, diventa così l’occasione per spiegare al pubblico come funziona, nel concreto, una grande rete di volontariato strutturato. Non solo un appuntamento interno, ma un momento utile per leggere priorità e processi.
Le cause su cui i Lions concentrano le loro energie sono sette: vista, cancro infantile, diabete, fame, ambiente, opere umanitarie e risposta alle emergenze, giovani. Non si tratta di un elenco astratto: ogni area guida programmi, grant, protocolli operativi e partnership, permettendo ai club locali di agire in modo coerente pur restando autonomi.
Il cuore operativo del Congresso sarà il Milan Marriott Centro Congressi (Via Washington 66), dove si svolgeranno workshop, sessioni di lavoro e momenti istituzionali. Accanto ai lavori congressuali sono previsti la cerimonia di apertura del 22 maggio, il concerto serale e la Cena di Gala del 23.
Lavorare “per cause” significa anche affrontare bisogni complessi: dalla gestione delle cronicità, come il diabete, alle povertà alimentari, dalle fragilità giovanili alle emergenze ambientali. In questo quadro, il ruolo dei Leo è sempre più rilevante: non semplici destinatari di progetti, ma parte attiva nella loro ideazione e realizzazione.
Un supporto fondamentale arriva dalla Lions Clubs International Foundation (LCIF), che sostiene economicamente e metodologicamente i progetti ad alto impatto, rafforzando la capacità di fare rete e di rendicontare risultati.

«Il Congresso è l’occasione per rendere visibile ciò che spesso accade lontano dai riflettori: volontari che progettano, raccolgono risorse, costruiscono partnership e trasformano “We Serve” in risultati», spiega Gabriella Gastaldi, responsabile Service multidistrettuale.
Milano aggiunge, infine, una dimensione simbolica: il ritorno nella città dove i Lions ricordano le origini del lionismo italiano diventa l’opportunità per rilanciare un metodo, prima ancora che celebrare una storia.
Per informazioni: www.congressonazionalelions2026.it