Premio Cnel

Dal Verbano a Torino, il Piemonte premiato per l’innovazione dei servizi pubblici

Il Piemonte si distingue al Premio Cnel «Impatto PA» 2026 grazie a «La cura è di casa – Terzo tempo», promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, e a Punti Acqua Smat, iniziativa della Società Metropolitana Acque Torino.

Dal Verbano a Torino, il Piemonte premiato per l’innovazione dei servizi pubblici

Due esperienze piemontesi, due ambiti diversi, un obiettivo comune: migliorare concretamente la vita dei cittadini attraverso servizi innovativi, sostenibili e vicini alle esigenze delle comunità.

Il Piemonte si distingue al Premio Cnel «Impatto PA» 2026 grazie a «La cura è di casa – Terzo tempo», promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, e a Punti Acqua Smat, iniziativa della Società Metropolitana Acque Torino. Entrambi i progetti sono stati premiati il 14 ottobre a Villa Lubin, a Roma, durante la presentazione della Relazione annuale del Cnel sui livelli e sulla qualità dei servizi pubblici. Giunto alla 3ª edizione, il riconoscimento valorizza le esperienze capaci di coniugare efficacia, sostenibilità, coinvolgimento delle comunità e risultati misurabili. Un’edizione che ha visto 86 pratiche segnalate e 64 sottoposte a istruttoria, a conferma dell’attenzione crescente verso modelli amministrativi in grado di produrre benefici concreti e replicabili.

«La cura è di casa», sostegno agli anziani e reti di comunità

Il progetto affronta una delle sfide più rilevanti per i territori: l’invecchiamento della popolazione e il rischio di isolamento delle persone anziane fragili. Il modello punta sul welfare di comunità, costruendo una rete di servizi di prossimità che affianca gli anziani nella vita quotidiana e sostiene la possibilità di continuare a vivere nella propria abitazione. Tra gli strumenti previsti figurano il trasporto sociale, le opportunità di socializzazione e gli interventi di accompagnamento, con l’intento di contrastare la solitudine e rafforzare i legami territoriali. La logica è quella di una presa in carico che non si limita alla risposta al bisogno assistenziale, ma valorizza le relazioni e la partecipazione, coinvolgendo la comunità intorno alle persone più vulnerabili. Il riconoscimento del Cnel premia dunque un approccio che mette al centro la persona e la sua autonomia, considerando la rete sociale una componente essenziale della qualità della vita. A ritirare il premio è stata Chiara Fornara (nella foto), dirigente del Consorzio e capofila del programma territoriale.

Punti Acqua Smat, meno plastica e più sostenibilità

Dalla dimensione sociale a quella ambientale, il secondo riconoscimento piemontese riguarda i Punti Acqua Smat, una rete di chioschi progettati per promuovere il consumo dell’acqua di rete e renderla accessibile alle comunità locali. Le strutture distribuiscono acqua naturale refrigerata e frizzante, offrendo un’alternativa all’acquisto di acqua confezionata e contribuendo a ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica. La rete conta 234 Punti Acqua in 168 Comuni dell’area metropolitana torinese. Nel 2025, i 229 chioschi allora attivi hanno erogato complessivamente 43 milioni di litri: 34,4 milioni di litri di acqua naturale gratuita e 8,6 milioni di acqua frizzante, al costo di cinque centesimi per un litro e mezzo. Secondo le stime riportate da Smat, il servizio ha consentito di evitare oltre 8.600 tonnellate di emissioni di CO2 equivalente. Il progetto coniuga quindi convenienza per i cittadini, riduzione dell’impatto ambientale e valorizzazione del servizio idrico pubblico. A ritirare il riconoscimento è stato l’amministratore delegato di Smat, Armando Quazzo. Le due esperienze raccontano un Piemonte capace di innovare attraverso risposte differenti ma complementari: da una parte la cura delle fragilità e il rafforzamento delle relazioni sociali, dall’altra la gestione sostenibile di una risorsa essenziale. Per il Cnel, sono esempi di come i servizi pubblici possano generare valore quando mettono al centro le persone, il territorio e la qualità della vita.