La seconda parte degli interventi relative alle aziende si è aperta con il collegamento da remoto della dottoressa Irina Vescu di Ditecfer, che ha presentato i casi delle aziende TE.SI.FER ed ELFI, attive nel settore ferroviario, illustrando come l’AI sia entrata anche in un comparto altamente regolamentato e tecnico.
È stato poi il turno, sempre da remoto, di Consuelo Vecchio di Node che ha invece raccontato il progetto «Miele in Cooperativa», esempio di applicazione dell’AI nell’agroalimentare e nello sviluppo delle competenze digitali.
Benedetto Rinaudo di Nanotech ha in seguito presentato due applicazioni distinte:
«La prima riguarda la produzione di contenuti audio tramite AI generativa, un podcast che ha presentato direttamente la seconda applicazione, quella più tecnica, ovvero un sistema di tracciamento di bottiglie di vino attraverso air tag: ogni bottiglia acquisisce una propria etichetta digitale che ne racconta la provenienza e conserva tutte le informazioni di filiera, consultabili in qualsiasi momento».
Enrico Ferrari di Rulex, piccola impresa genovese attiva nell’AI da vent’anni, ha portato una riflessione che attraversa tutto il settore:
«Gli algoritmi più efficaci contano poco se le soluzioni non sono accessibili anche al personale non tecnico. La vera sfida è la democratizzazione dell’AI».
Tra i casi seguiti nell’ambito di AI Magister, uno riguarda SL&A, società che realizza piani turistici e si trovava a dover analizzare grandi quantità di dati provenienti da fonti eterogenee, come Istat, report, ricerche di mercato, spesso mal strutturate:
«Con la nostra piattaforma abbiamo dato loro un modo per accedere a queste informazioni in modo organizzato, riducendo notevolmente i tempi di elaborazione».
Spazio poi a Francesco Epifania, il quale ha presentato l’attività di Social Thingum, il suo centro di trasferimento tecnologico, accreditato da Unioncamere e tra le top 100 startup innovative, che nell’ambito di AI Magister ha seguito quasi un centinaio di casi studio.
«Abbiamo erogato ai nostri beneficiari analisi, studi di fattibilità, proof of concept, prototipi e minimum viable product. Oggi abbiamo presentato due casi in particolare: TradeLab e EDW International. In entrambi abbiamo sviluppato tecnologie AI per aumentare l’efficacia e l’efficienza dei loro servizi. Sono due casi di successo perché i risultati sono stati ottimi, i lavori stanno proseguendo e le imprese stanno già portando sul mercato ciò che abbiamo costruito insieme».
Marco Meli di EDW International ha presentato Tag-O-Key, un toolkit per la gestione della supply chain:
«Abbiamo integrato un chatbot con i log del sistema, così da rendere leggibili e interrogabili tutti i percorsi tracciati. Questo permette di ridurre i tempi operativi, rispondere rapidamente ai problemi e avere un controllo più solido sull’intera catena logistica».
Infine è toccato a Paolo Bertozzi e Maurizio Zaggia di TradeLab: i due hanno raccontato come l’AI abbia trasformato uno dei processi più onerosi della loro attività quotidiana.
«Tenere aggiornata la nostra banca dati dei punti vendita era un’attività molto time-consuming – ha spiegato Zaggia – Con il supporto di Social Thingum abbiamo sviluppato un sistema di scraping intelligente sul web che la aggiorna in automatico, permettendoci di risparmiare tempo e di lavorare sempre con dati freschi e reali. Il progetto ci ha aiutato anche a fare governance interna e a formare le persone».