Piemonte

Cultura per tutti: 3,1 milioni di euro per i musei

L’assessore: «Sono spazi vivi dove crescono comunità, famiglie e nuove generazioni». 85 progetti ammessi al finanziamento.

Cultura per tutti: 3,1 milioni di euro per i musei

Regione Piemonte rilancia gli investimenti strutturali sui musei con un bando da 3,1 milioni di euro che finanzia tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, cioè tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto. Si tratta di un’iniziativa che segna il ritorno di uno strumento strategico per le politiche culturali regionali, in un contesto in cui il sistema museale piemontese mostra una forte crescita: nel 2024 i musei hanno registrato quasi 8 milioni di visitatori (+9% sul 2023), mentre il turismo ha superato 16,8 milioni di presenze, confermando il legame sempre più stretto tra cultura e sviluppo economico. L’obiettivo del bando è rafforzare una rete museale moderna, diffusa e inclusiva, capace di valorizzare sia i grandi poli culturali sia i musei territoriali, considerati presìdi di identità e partecipazione. L’idea è rendere i musei più accessibili, innovativi e attrattivi, soprattutto per famiglie e giovani, trasformandoli in luoghi vivi di aggregazione e crescita. Gli interventi finanziati riguardano ampliamenti e riqualificazioni degli spazi, nuovi allestimenti, abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramento dell’accessibilità, introduzione di strumenti digitali come Qr code e contenuti multimediali, percorsi in Lis, oltre a opere di efficientamento energetico, conservazione e messa in sicurezza. Come sottolineato dall’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, il museo viene ripensato come uno spazio aperto e dinamico. «Il museo non è più uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra, si condividono esperienze e si costruiscono relazioni». Investire nella cultura significa, secondo la Regione, investire nelle nuove generazioni e nello sviluppo complessivo delle comunità, generando valore, occupazione e attrattività turistica. In questa visione, il patrimonio culturale piemontese diventa una leva strategica per la crescita: un sistema da innovare e rendere sempre più accessibile, capace di dialogare con scuole, famiglie e turismo, e di contribuire in modo concreto alla qualità della vita.