Inchiesta cicloturismo

Crescono i cicloturisti ma calano le vendite di biciclette

Dopo le annate positive del post Covid, il settore sta attraversando un periodo di difficoltà come testimoniano i dati presentati nei giorni scorsi da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo MotocicloAccessori).

Crescono i cicloturisti ma calano le vendite di biciclette

Immagine di apertura realizzata con Intelligenza artificiale.

I cicloturisti crescono, ma il mercato delle due ruote fa fatica.

Dopo le annate positive del post Covid, il settore sta attraversando un periodo di difficoltà come testimoniano i dati presentati nei giorni scorsi da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo MotocicloAccessori): il 2025 si è chiuso con una riduzione globale del 4% delle vendite a 1,3 milioni di unità, più accentuata tra le biciclette a pedalata assistita che registrano una flessione del 7% a quota 256mila. Non va meglio il giro d’affari che, seppur resta ben al di sopra del periodo pre-Covid (+19%), continua a diminuire e a fine 2025 ha toccato i 2,5 miliardi (nel 2022 aveva raggiunto i 3,2 miliardi). E se i canali distributivi del web e della grande distribuzione sembrano tenere, a pagare maggior pegno sono i negozi specializzati che archiviano un’annata decisamente negativa: -14% per le vendite di e-bike, -8% per la pedalata muscolare.

Diversi i numeri della produzione che coinvolgono 220 aziende e 17mila addetti: bene il comparto delle biciclette tradizionali che cresce di centomila unità (1,8 milioni, per un +6%, con particolare attenzione alla fascia alta di gamma delle bici da corsa), male, anzi molto male, il segmento della pedalata assistita che perde ben 281.000 pezzi (-17%). Per le e-bike non va per niente bene nemmeno l’export visto che ha venduto 107mila unità rispetto alle 135mila del 2024, per un calo di quasi 21 punti percentuali.
Insomma, i fasti del passato, quando si producevano fino a 5,8 milioni di bici come nel 1994, sono ben lontani.