L'inchiesta sui caregiver nel Nordovest

Colf e badanti il primato nazionale è lombardo

I dati dell'ultimo rapporto di Domina sul lavoro domestico nel nostro Paese.

Colf e badanti il primato nazionale è lombardo

Badanti e colf, in Lombardia nel 2024 la maggior concentrazione di famiglie datori di lavoro (quasi 170mila) seguita dal Lazio (152mila). E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale sul lavoro domestico stilato da Domina, secondo il quale nei territori del Nordovest sono impiegate quasi 250mila persone (249.078), tra badanti (chi si cura di persone non autosufficienti) o colf, collaboratori familiari. L’impegno privato (le famiglie hanno speso nel 2024 13,4 miliardi di euro) genera un beneficio diretto per lo Stato che nel 2024 ha potuto così risparmiare oltre 6 miliardi di euro (lo 0,3% del Pil) per un’assistenza istituzionalizzata rivolta a oltre 800mila anziani non autosufficienti.

In Lombardia il primato nazionale

E’ la regione più popolosa d’Italia ad aver il più alto numero di lavoratrici e lavoratori domestici. Nel 2024 si sono contati 158.378 impiegati nel settore, anche se il divario tra colf e badanti si sta accorciando, continuano a prevalere le prime figure (55,6%). Rimane molto marcata la connotazione femminile del lavoro (88,2%), così come la prevalenza straniera (79,7%). Il gruppo più numeroso è quello dell’Est Europa (30,1%), seguito dall’Asia (21,6%) e dall’America Latina (21,1%). Gli italiani si fermano poco sotto, al 20,3%. I datori di lavoro domestico sono invece 169.984, il 13,6% in meno rispetto al 2021. L’età media è di 68,1 anni, con una maggioranza femminile (54,3%). Il 9,8% del totale di datori di lavoro è costituito dai grandi invalidi, e la prevalenza di datori di lavoro è di nazionalità italiana (92,9%). Ogni famiglia affronta una spesa annua di 9.796 euro. Anche sul fronte economico la Lombardia è la prima regione d’Italia: le famiglie infatti spendono la bellezza di 1,7 miliardi di euro, generando un contributo al Pil di 3,9 miliardi di euro (lo 0,9% del totale regionale).

In Piemonte il sorpasso delle badanti sulle colf

In Piemonte le lavoratrici e i lavoratori domestici registrati dall’Inps nel 2024 sono stati 62.013. Si registra una lieve prevalenza delle badanti sulle colf (50,3%), e il sorpasso è avvenuto nell’ultimo anno. La connotazione di genere è alla quasi totalità femminile (92,4%) e ha una prevalenza straniera (67,6%), con il gruppo più numeroso dall’Est Europa (39,9%), ma la componente italiana supera il 30%. Le famiglie datori di lavoro sono 66.456, in diminuzione rispetto al 2021 del 15,7%. L’età media è di 70,1 anni, con una maggioranza femminile (57,4%). Solo l’1% degli impiegati risulta coniuge o parente del datore di lavoro, e rimane marginale la presenza di datori stranieri (3,9%). La spesa media annua per famiglia è di 9.161 euro, il 22% dei lavoratori convive con il datore di lavoro. In Piemonte nel 2024 le famiglie hanno speso in totale 609 milioni di euro per il lavoro domestico, con un contributo al Pil di 1,3 miliardi di euro di valore aggiunto, lo 0,9 del Pil regionale.

In Liguria invece prevalgono colf e badanti dall’America latina

A differenza degli altri territori, dove la maggioranza di lavoratrici e lavoratori domestici proviene dall’Europa dell’Est, qui prevale il gruppo dall’America Latina. Le quote sono similari: il gruppo dominante si attesta su una percentuale del 30,3% sul totale di 28.687 individui. I datori di lavoro sono 31.517 e il dato è in diminuzione del 10,7% rispetto alla rilevazione del 2021. I datori di lavoro hanno in media 71,2 anni di età, e anche in questa regione si registra una prevalenza femminile (58,7%). L’11,3% è la quota di persone con disabilità grave nella platea dei datori di lavoro, mentre l’1,4% dei lavoratori corrisponde a un coniuge o un parente del datore di lavoro. La spesa media annua si attesta a 8.907 euro. In tutto le famiglie hanno speso 281 milioni di euro per il lavoro domestico nel 2024, con un contributo al Pil di 575 milioni di euro di valore aggiunto, pari all’1,1% del totale regionale.