Le proposte dell'associazione Mosaico

Col servizio civile si trova lavoro

Aperto il nuovo bando nazionale 2026: le proposte dell’Associazione Mosaico Il 65% degli ex volontari riceve almeno un’offerta di assunzione dopo il percorso.

Col servizio civile si trova lavoro

di Valeria Messi

Un anno per imparare, costruire competenze reali in ambienti di lavoro complessi e contribuire al miglioramento della comunità. E, al termine, buone probabilità di ricevere un’offerta di impiego concreta. Il Servizio civile universale torna protagonista con il bando 2026: su tutto il territorio nazionale si moltiplicano le opportunità per i giovani tra i 18 e i 28 anni nei settori dell’assistenza, della cultura, dell’ambiente e del sociale.
In Lombardia, Associazione Mosaico offre da sola 486 posizioni distribuite su nove province. Bergamo è il territorio di maggiore radicamento con 258 posti, seguita da Brescia (64), Como (59), Milano (45), Varese (17), Monza e Brianza (16), Mantova (11), Lecco (10) e Cremona (5). I progetti si articolano in quattro macro-settori: patrimonio ambientale, patrimonio storico-culturale, educazione, assistenza. I quali sono declinati in 18 ambiti di azione: dal lavoro in biblioteca e nei musei all’affiancamento nelle scuole dell’infanzia, dall’organizzazione di eventi culturali al supporto a persone con disabilità. Le candidature, tramite SPID o CIE, sono aperte fino alle ore 14 di mercoledì 8 aprile. Il servizio inizierà a metà settembre e proseguirà per un anno intero. I giovani riceveranno un compenso mensile di 519,30 euro.
Tra le novità di quest’anno, alcune posizioni sono destinate prioritariamente ai cosiddetti GMO, giovani con minori opportunità, ovvero ragazze e ragazzi con un ISEE familiare inferiore ai 15.000 euro. Una misura per abbattere le barriere economiche e garantire che il Servizio civile sia davvero universale, accessibile a tutti indipendentemente dalla condizione di partenza.
Quella proposta da Mosaico non è una semplice esperienza di volontariato, ma un percorso formativo immerso nella realtà di enti pubblici e privati. Come spiega il presidente Claudio Di Blasi: «Con i percorsi di Servizio civile, i giovani hanno la possibilità di fare un’esperienza in ambienti di lavoro complessi, guidati e supportati dai professionisti presenti nell’ente ospitante. In questo modo, implementano le proprie competenze trasversali, sempre più richieste nei luoghi di lavoro, mentre contribuiscono al benessere della collettività».
Ogni operatore volontario può contare anche sul supporto dei tutor che collaborano con Mosaico. E grazie alla pluralità di progetti sul territorio, aggiunge Di Blasi, i giovani possono scegliere il percorso che più risponde alle loro attitudini, interessi o percorso di studio.
Il dato più eloquente arriva dal report annuale sul “Ritorno occupazionale” di Mosaico: il 65% degli ex volontari lombardi ha ricevuto almeno un’offerta di lavoro al termine del servizio, e il 78% l’ha accettata. Per il 38% le proposte hanno riguardato settori diversi da quello in cui hanno operato, segno che le competenze sono davvero trasversali.

«Le capacità costruite durante il Servizio civile sono utili e spendibili in diversi ambiti – assicura il presidente dell’Associazione Mosaico – I ragazzi imparano sul campo come si opera in ambienti complessi, potendo contare sul supporto di professionisti già presenti nell’ente».

Il 51% degli ex volontari riconosce che l’esperienza abbia contribuito molto o in modo determinante alla propria crescita professionale, il 40% abbastanza.
Per candidarsi occorre essere maggiorenni e non aver ancora compiuto 29 anni. La domanda va presentata online sulla piattaforma DOL entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026, con SPID o CIE. Sul sito di Mosaico sono disponibili tutte le informazioni e sarà pubblicato un video tutorial per guidare i giovani nella compilazione.