La Newsletter Transplant 2026

Ci sono sempre meno donatori di organi

Siamo tra i primi in Europa, ma aumentano coloro che dicono “no”. In Piemonte oltre un abitante su tre (36%). Seguono la Lombardia (33%) e la Liguria (31,3%).

Ci sono sempre meno donatori di organi

L’Italia si conferma tra i Paesi europei con i più alti tassi di donazione e un’attività trapiantologica ai massimi storici. Parallelamente, però, cresce il numero di cittadini che si oppongono alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità: nel 2025 le opposizioni sono passate dal 36,3% al 40,1% delle dichiarazioni raccolte dai Comuni. Un dato che richiama l’importanza dell’informazione sanitaria, pur senza indicare, da solo, un calo generalizzato della disponibilità a donare. Nel Nordovest prevalgono i sì, ma un cittadino su tre dice no. In Lombardia, Piemonte e Liguria la maggioranza si dichiara favorevole alla donazione degli organi, ma le opposizioni restano significative. Tra le dichiarazioni raccolte dai Comuni, i consensi raggiungono il 66,9% in Lombardia, il 64% in Piemonte e il 68,7% in Liguria. Il Piemonte registra la quota più alta di contrari, con il 36%, seguito dalla Lombardia (33,1%) e dalla Liguria (31,3%).

Secondo la Newsletter Transplant 2026, curata dal Comitato europeo per organi, tessuti e cellule del Consiglio d’Europa insieme all’organizzazione nazionale spagnola dei trapianti, nel nostro Paese sono stati accertati 1.827 donatori deceduti. In 1.760 casi è stato prelevato almeno un organo poi trapiantato. I donatori dopo accertamento di morte con criteri cardiaci sono stati 456, un quarto del totale; 428 hanno consentito almeno un trapianto. L’Italia è prima nell’Unione europea per numero assoluto di trapianti di fegato (1.753) e di cuore (451). A livello mondiale occupa il quinto posto per tasso di trapianto di entrambi gli organi, rispettivamente 29,6 e 7,6 per milione di abitanti. Restano tuttavia oltre 8mila le persone in lista d’attesa. Nel mondo, nel 2025, sono stati effettuati quasi 184mila trapianti di organi, con un +3,5% sul 2024.

Lombardia, Piemonte e Liguria: le dichiarazioni di volontà

Un indicatore complementare è rappresentato dalle dichiarazioni di volontà registrate nel Sistema informativo trapianti, attraverso le Aziende sanitarie, i Comuni aderenti al progetto «Una scelta in Comune» e l’Aido. La tabella del Ministero della Salute, aggiornata al 10 ottobre 2026, fotografa la consistenza delle dichiarazioni registrate nei tre territori. La Lombardia totalizza 5.505.969 dichiarazioni: 23.619 registrate nelle Asl, 5.056.004 nei Comuni e 426.346 iscrizioni Aido. Tra le dichiarazioni comunali, 3.380.221 esprimono consenso (66,9%) e 1.675.783 opposizione (33,1%). Per le dichiarazioni raccolte dalle Asl, i consensi sono 18.400 (77,9%) e le opposizioni 5.210 (22,1%). Il Piemonte conta 2.319.120 dichiarazioni complessive: 6.828 nelle Asl, 2.197.337 nei Comuni e 114.955 iscrizioni Aido. In ambito comunale i consensi sono 1.406.043 (64%) e le opposizioni 791.294 (36%). Nelle Asl risultano 5.011 consensi (73,4%) e 1.808 opposizioni (26,5%). Liguria registra 820.126 dichiarazioni: 1.287 nelle ASL, 779.297 nei Comuni e 39.542 iscrizioni Aido. Le dichiarazioni comunali comprendono 535.381 consensi (68,7%) e 243.916 opposizioni (31,3%). Tra quelle raccolte dalle Asl, i consensi sono 739 (57,4%) e le opposizioni 546 (42,4%).I dati richiedono una lettura attenta: il totale delle dichiarazioni registrate non coincide con il numero di cittadini che hanno espresso una scelta univoca, né misura direttamente la disponibilità alla donazione dell’intera popolazione. Le diverse modalità di registrazione e la consistenza demografica dei territori vanno considerate nell’interpretazione dei risultati.

Informazione e sicurezza al centro della rete

«Le oltre 8mila persone ancora in attesa ci ricordano che dobbiamo continuare ad ampliare le possibilità di donazione, rafforzare l’organizzazione del sistema e insistere nell’informazione dei cittadini», sottolinea Giuseppe Feltrin, direttore generale del Centro nazionale trapianti. La Giornata europea della donazione 2026, celebrata a Pafos dall’8 al 10 ottobre con lo slogan Sharing lives, valorizza la cooperazione tra Paesi e le buone pratiche cliniche. Sul fronte della sicurezza, il Consiglio d’Europa ha inoltre aggiornato la guida europea per tessuti e cellule, allineandola al regolamento SoHO del 2024 e rafforzando gli strumenti per la qualità e il monitoraggio di donatori e riceventi.