Sanità lombarda

Case e Ospedali di Comunità, in Lombardia obiettivo raggiunto con 247 strutture operative

Per le opposizioni numeri non credibili, «solo un anno fa il 96% non aveva i requisiti».

Case e Ospedali di Comunità, in Lombardia obiettivo raggiunto con 247 strutture operative

Regione Lombardia raggiunge i target prefissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) relativi al potenziamento della rete sanitaria territoriale: saranno realizzate e rese operative tutte le 187 Case di Comunità (186 entro il 30 giugno e una entro il 15 luglio) e i 60 Ospedali di Comunità sul territorio regionale. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

Per garantire uniformità e standard qualitativi, tutte le 187 Case di Comunità condividono un modello organizzativo che prevede 13 servizi di base obbligatori: servizi di cure primarie erogati attraverso équipe multiprofessionali, Punto unico di accesso (Pua), servizio di assistenza domiciliare, servizi di specialistica ambulatoriale per le patologie ad elevata prevalenza. E ancora servizi infermieristici, sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale, integrazione con i Servizi Sociali, partecipazione della Comunità e valorizzazione della co-produzione. Sono richieste inoltre presenza medica h24 e 7 giorni su 7 (di notte almeno 1 medico per distretto), copertura infermieristica h12 e 7 giorni su 7 (domenica e festivi almeno 1 infermiere), servizi diagnostici di base, continuità assistenziale e punto prelievi.

«La Lombardia – ha sottolineato il presidente Fontana – aveva ricevuto una delle quote più consistenti dell’intera programmazione nazionale, pari a circa il 20% degli interventi previsti dal Pnrr. Era una sfida particolarmente impegnativa che abbiamo affrontato con serietà, programmazione e capacità amministrativa. Oggi possiamo dire di aver raggiunto il traguardo fissato dal Pnrr, confermando la Lombardia come una delle Regioni più avanzate nell’attuazione degli investimenti destinati alla sanità».

Il finanziamento totale per le Case di Comunità ammonta a 489 milioni per 203 Case di Comunità. Di questi 277 milioni (Fondi Pnrr), 33 milioni (Fondi opere indifferibili – fondi statali) e 179 milioni (Fondi regionali). Mentre per gli Ospedali di Comunità il finanziamento totale ammonta a 179 milioni per 68 Ospedali di Comunità. Di questi 151 milioni (fondi Pnrr), 10 milioni (Fondi opere indifferibili-fondi statali), 18 milioni (Fondi regionali).

Ma le opposizioni in Regione Lombardia non condividino la visione positiva della Giunta.

«I numeri di Fontana sulle case di comunità non sono credibili – commenta Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione -. Io lo sfido a fornire tutti i dati, presidio per presidio, dei servizi presenti e in quali orari. Un anno fa questa operazione l’abbiamo fatta noi del Pd, e novantasei case di comunità su cento previste non avevano tutti i servizi richiesti dal decreto ministeriale, molte non erano state nemmeno aperte. Quest’anno, sarà un caso, ma l’assessorato non ha più risposto nel dettaglio alla nostra richiesta, dando informazioni generiche che nascondono la reale situazione. Dove c’è il medico di medicina generale 24 ore al giorno sette giorni su sette? Dove ci sono gli infermieri ogni giorno della settimana? E poi la diagnostica, il punto prelievi e tutte le prescrizioni del decreto ministeriale. Non si prendano in giro i cittadini, la medicina di territorio è troppo importante e i servizi devono essere attivati per intero, come richiesto dal ministero. Vogliamo i dati veri, puntuali e dettagliati, non la propaganda di Fontana».