L'indagine

Carceri sovraffollate è nel Nordovest il primato nazionale

«La sofferenza in carcere sta crescendo drammaticamente. Nel 2024 l’autolesionismo è aumentato del 4,1% rispetto al 2023, mentre i tentati suicidi sono cresciuti addirittura del 9,3%. Tra gli istituti in cui si sono verificati più tentati suicidi troviamo Milano San Vittore, Napoli Secondigliano, Firenze Sollicciano e Roma Regina Coeli. Rispetto agli atti di autolesionismo troviamo ancora Milano San Vittore, Firenze Sollicciano, Napoli Secondigliano e Napoli Poggioreale».

Carceri sovraffollate è nel Nordovest il primato nazionale
Pubblicato:

Secondo l'indagine dell'associazione Antigone è a Milano il carcere più sovraffollato d'Italia al 30 giugno 2025.

Carceri sovraffollate a Milano il record nazionale

Rimane imbattuto – e per certi versi imprendibile – il triste record della città di Milano: il carcere di San Vittore è infatti quello maggiormente sovraffollato d’Italia. Con 1.113 detenuti su 748 posti disponibili (dati al 30 giugno 2025) l’istituto di pena meneghino è in testa all’analisi dell’osservatorio dell’associazione Antigone, che da molti anni si occupa della situazione dei detenuti in Italia. Ma non è solamente Milano ad avere il primato del sovraffollamento: anche le altre carceri lombarde presentano diverse criticità riguardo a questo aspetto. Risultano tutte con un numero di detenuti che in alcuni casi è molto al di sopra di quello che sarebbe il limite strutturale di ogni edificio. Di contro, in Piemonte la situazione è lievemente migliore: qui, infatti, sono diversi gli istituti di pena dove il numero dei detenuti è inferiore alla disponibilità dei posti. In Liguria, invece, il trend torna ad affiancarsi a quello lombardo, con tutti i dati al di sopra delle disponibilità.

Continua a crescere la popolazione detenuta

Al 30 aprile erano 62.445 le persone detenute nelle carceri italiane, 164 in più del mese precedente:

«Se si pensa che le nostre carceri – scrivono dall’osservatorio di Antigone - hanno una capienza media di circa 300 posti, significa che la popolazione detenuta sta crescendo dell’equivalente di un nuovo carcere ogni due mesi, un dato esorbitante per poter pensare di rispondere con una qualunque strategia di edilizia penitenziaria. Le donne detenute erano 2.703, il 4,3% delle presenze, mentre gli stranieri erano 19.660, il 31,6%».

Diminuisce la capienza regolamentare

Di contro le strutture non riescono a stare al passo con l'aumento della base demografica:

«A fronte di queste presenze – continuano da Antigone - la capienza regolamentare è di 51.280 posti, un dato addirittura in lieve calo rispetto alla fine del 2024, e dunque il tasso di affollamento ufficiale sarebbe del 121,8%, ma come sappiamo i posti non disponibili per inagibilità o ristrutturazioni sono almeno 4.500, e dunque il tasso medio effettivo di affollamento è almeno del 133%. Ma si tratta appunto di un tasso di affollamento medio. Delle quasi 190 carceri italiane quelle non sovraffollate sono ormai solo 36, mentre quelle con un tasso di affollamento uguale o superiore al 150% sono ormai 58». «Nonostante l’aumento delle presenze, continua a calare la percentuale delle persone detenute in custodia cautelare. I detenuti con sentenza passata in giudicato, che erano il 71,7% alla fine del 2023, sono saliti al 73,5% alla fine del 2024. Restano comunque più di un quarto dei presenti le persone in attesa di giudizio e presunte innocenti».

Aumenta la sofferenza nei luoghi di reclusione

Con una situazione di emergenza continua come quella rappresentata dal sistema carcerario italiano da qualche anno a questa parte, il tema della riabilitazione dei detenuti è in larga parte un’utopia. E’ sempre più difficile avviare percorsi di reinserimento sociale, e la condizione dei detenuti peggiora:

«La sofferenza in carcere sta crescendo drammaticamente. Nel 2024 l’autolesionismo è aumentato del 4,1% rispetto al 2023, mentre i tentati suicidi sono cresciuti addirittura del 9,3%. Tra gli istituti in cui si sono verificati più tentati suicidi troviamo Milano San Vittore, Napoli Secondigliano, Firenze Sollicciano e Roma Regina Coeli. Rispetto agli atti di autolesionismo troviamo ancora Milano San Vittore, Firenze Sollicciano, Napoli Secondigliano e Napoli Poggioreale».