La relazione annuale del garante piemontese dell'infanzia e dell'adolescenza

Bullismo, cyberbullismo e fragilità: un anno del Garante per l’infanzia

Sono aumentate le segnalazioni all’autorità di tutela.

Bullismo, cyberbullismo e fragilità: un anno del Garante per l’infanzia

Ascolto dei minori, contrasto a bullismo e cyberbullismo, tutela nelle situazioni di fragilità familiare e rafforzamento della rete istituzionale. Sono i principali ambiti di intervento della Relazione annuale 2025 del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte, Giovanni Ravalli, presentata in Consiglio regionale. «Il documento illustra il lavoro svolto nel 2025 a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti piemontesi», ha spiegato Ravalli. Tra i dati più significativi della Relazione emerge il forte incremento delle segnalazioni all’Ufficio del Garante, passate dalle 82 del 2024 alle 106 del 2025. Un aumento che, secondo Ravalli, rappresenta da un lato un segnale di crescente fiducia da parte dei cittadini, ma dall’altro rende necessario un potenziamento dell’organico e delle risorse disponibili. Un altro risultato rilevante riguarda i minori stranieri non accompagnati: nel 2025 è stata sottoscritta una convenzione per favorirne accoglienza e integrazione, mentre è cresciuta sensibilmente la quota di ragazzi affiancati da un tutore volontario: dal 47% del 2024 al 62% nel 2025. Per il Garante, si tratta di un passaggio importante nel rafforzamento della rete di protezione e accompagnamento dei minori più vulnerabili. Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo, attraverso incontri nelle scuole e campagne di sensibilizzazione rivolte direttamente ai giovani e anche una lettera aperta agli studenti per invitarli a chiedere aiuto agli adulti di riferimento nei momenti di difficoltà. Nel corso del 2025 sono stati realizzati otto incontri nelle scuole piemontesi, che hanno coinvolto oltre mille studenti. La Relazione evidenzia inoltre l’attenzione rivolta ai bambini e agli adolescenti coinvolti in separazioni familiari altamente conflittuali. Le iniziative promosse hanno puntato a sensibilizzare sul principio della bigenitorialità e sulla responsabilità genitoriale, mettendo al centro il diritto dei minori a mantenere relazioni significative con entrambe le figure genitoriali. E’ proseguito anche il monitoraggio delle strutture che ospitano minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, insieme al rafforzamento della collaborazione con enti e istituzioni impegnati nella tutela dell’infanzia. Il Garante ha quindi ribadito la necessità di rafforzare la rete di protezione, ascolto e promozione dei diritti dei minori, coinvolgendo istituzioni, scuole e realtà territoriali. «Investire sull’infanzia e sull’adolescenza significa investire sul futuro della nostra comunità», ha concluso. Nelle conclusioni, Ravalli ha richiamato anche il declino demografico del Piemonte. Nel 2025, secondo i dati citati, nella regione si sono registrate circa 23.800 nascite a fronte di circa 53mila decessi. Numeri che, per il Garante, rendono ancora più urgente il rafforzamento delle politiche a sostegno della natalità, dell’infanzia e delle famiglie.