Palazzo Pirelli

Autonomia differenziata, un altro passo avanti

Approvata Risoluzione dalle Commissioni per ulteriori competenze alla Regione, opposizioni contrarie.

Autonomia differenziata, un altro passo avanti

Procede il cammino della Lombardia verso una maggiore autonomia. E’ stato fatto un ulteriore passo avanti per l’iter avviato dalla Regione Lombardia per l’attuazione dell’autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. A Palazzo Pirelli, la seduta congiunta della Commissione Speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” e della Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali, hanno votato la Risoluzione (atto di indirizzo del Consiglio nei confronti della Giunta) sul percorso di attuazione dell’autonomia differenziata e sugli schemi d’intesa stabiliti con il Governo.
La Risoluzione, approvata a maggioranza, dà mandato alla Giunta regionale di proseguire il percorso negoziale con lo Stato. I testi al centro del voto riguardano i due schemi di intesa definitivi concordati prima della pausa estiva con il Governo, ovvero l’attribuzione di ulteriori competenze e funzioni a Regione Lombardia nelle materie non-Lep (“protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”) e nella materia “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”.
Soddisfatti i presidenti della Commissione Speciale Autonomia, Giovanni Malanchini (Lega), e della Commissione Affari Istituzionali, Matteo Forte (FdI).
Di tutt’altro avviso le opposizioni, concordi nell’affermare la loro contrarietà alla Risoluzione: «Si tratta di un atto di grave forzatura politica e procedurale che svuota completamente la sovranità e il ruolo di indirizzo del Consiglio regionale», hanno commentato gli esponenti di minoranza.
La discussione e il voto dell’Assemblea lombarda sono previsti per giovedì 10 settembre. Una volta ottenuto l’ok definitivo del Consiglio regionale, l’intesa sarà trasmessa al Governo per la predisposizione del disegno di legge di approvazione da presentare alle Camere, in conformità all’articolo 2 della legge n. 86/2024.