Il Rapporto 2026 sul consumo di alcol in Italia dell’Istituto superiore della sanità presenta dati che obbligano a una riflessione e risultano fondamentali informazione e prevenzione e invitano a un approccio responsabile e moderato.
Nel 2019, l’eccessivo consumo di alcol ha causato 2,6 milioni di decessi in tutto il mondo. Il consumo dannoso di alcol è responsabile del 5,1% del carico globale di malattie e l’alcol è il principale fattore di rischio di mortalità prematura e disabilità nelle persone di età compresa tra 15 e 49 anni, contribuendo al 10% di tutti i decessi in questa fascia d’età.
L’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ONA-ISS) elabora e analizza ogni anno le basi di dati nazionali svolgendo attività di monitoraggio su mandato del Ministero della Salute e in base a quanto previsto dal Piano Statistico Nazionale e alle attività del “SIStema di Monitoraggio Alcol-correlato”.
Sebbene l’Italia sia un Paese in cui è tradizionale abitudine il consumo di bevande alcoliche durante i pasti, soprattutto del vino, da molti anni ormai è avvenuto un graduale cambiamento che ha portato alla diffusione di comportamenti a rischio come bere a stomaco vuoto. Nel 2024 i consumatori di vino o alcolici fuori pasto in Italia sono stati il 42,1% degli uomini e il 24,6% delle donne, pari a 17 milioni e 800mila persone di età superiore a 11 anni di cui 11 milioni uomini e 6 milioni e 800mila donne. L’analisi per classi di età mostra che la prevalenza aumenta dalla classe di età 11-15 anni. La prevalenza dei bevitori fuori pasto di sesso maschile è sempre superiore rispetto alle femmine tranne per i giovani di 16-17 anni in cui non si osservano differenze significative fra i sessi.
Sempre nel 2024, l’11,9% degli uomini e il 5,2% delle donne di età superiore a 11 anni hanno dichiarato di aver abitualmente ecceduto nel consumare bevande alcoliche per un totale di circa 4.500.000 persone. La “buona notizia” è questa: negli ultimi 10 anni l’andamento dei consumatori abituali eccedentari nelle persone di età superiore a 11 anni continua a diminuire.
Nel 2024 i consumatori di bevande alcoliche in Italia Nord Occidentale sono stati il 77,6% dei maschi e il 60,3% delle femmine (con un valore al di sopra della media nazionale). La prevalenza dei consumatori delle singole bevande è sostanzialmente invariata rispetto al 2023 e vede al di sopra della media nazionale i consumatori di entrambi i sessi di aperitivi alcolici e, per le sole femmine, di superalcolici (18,7%) e di vino (48,6%). Le prevalenze delle abitudini di consumo in Italia nordoccidentale nel 2024 si mantengono in gran parte sopra la media nazionale, a eccezione delle consumatrici abituali eccedentarie femmine (5,9%) e le binge drinker (abbuffate alcoliche) femmine (5,1%) che sono invece in linea con la media nazionale. I consumatori fuori pasto sono il 45,6% dei maschi e il 27,2% delle femmine, i binge drinker maschi sono il 14,1%, e le femmine che consumano in modalità abituale eccedentaria il 5,9%.
In Piemonte il 66,7% degli uomini e il 47,5% delle donne (valore superiore alla media nazionale) beve vino; per la birra le percentuali sono 63,9 e 37,6; aperitivi alcolici 51,3 34,3; amari 43,1 e 21; super alcolici 40,9 e 17%. In Lombardia 66,2% e 48,6% per il vino con il valore delle donne sopra la media nazionale così come le due percentuali relative agli aperitivi alcolici: 53,5 e 38,5; la birra è in linea con il 62,6 e 37,3%; amari 44,3 e 20,9; super alcolici 39 e 19,4% (con questo ultimo valore relativo alle donne al di sopra della media nazionale). In Liguria gli uomini che consumano vino solo il 65,2%, le donne il 51,1% (sopra la media); birra 62,9 e 40,6; aperitivi alcolici 50,6 e 36,7; amari 41,4 e 20,3; super alcolici 40,7 e 18,3%.
Ad avere i valori minimi di consumo sono le Isole.
I consumatori di alcol a rischio (secondo il criterio ISS) con un valore sopra la media nazionale sono il 24,4% degli uomini piemontesi, il 25,3 dei lombardi e l’11,9% delle donne liguri.
L’analisi territoriale della mortalità totalmente alcol-attribuibile fa emergere una estrema variabilità a livello regionale: il Piemonte ha un tasso standardizzato (per 100mila abitanti) del 2,83, la Lombardia del 2,42, la Liguria del 2,16.
Piemonte
Nel dettaglio, nel 2024 in Piemonte il 78,8% degli uomini e il 59,9% delle donne hanno consumato almeno una bevanda alcolica, senza variazioni significative rispetto al 2023, ma entrambi sopra la media nazionale. Sono in linea con la media nazionale, i consumatori di birra, aperitivi alcolici, amari e superalcolici di entrambi i sessi, e i consumatori di vino maschi, mentre le consumatrici di vino sono sopra la media nazionale (47,5%).
Il 24,4% degli uomini e il 10,3% delle donne non si sono attenuti alle indicazioni di sanità pubblica e hanno consumato bevande con modalità rischiose per la loro salute (criterio ISS), dato al di sopra della media italiana per i maschi. Per quanto riguarda gli altri comportamenti a rischio sono superiori alla media nazionale anche le prevalenze dei consumatori fuori pasto maschi (44,7%) e i consumatori abituali eccedentari maschi (14,4%).
Lombardia
I consumatori di bevande alcoliche in Lombardia nel 2024 sono stati il 77% dei maschi e il 60,4% delle femmine, dato per queste ultime sopra la media nazionale. Per quanto riguarda i tipi di bevanda alcolica, sono sopra la media italiana i consumatori di aperitivi alcolici di entrambi i sessi, le consumatrici di vino (48,6%) e le consumatrici di superalcolici (19,4%). La prevalenza dei consumatori a rischio per il criterio ISS è stata nel 2024 pari al 25,3% tra gli uomini (sopra la media nazionale) e al 10,1% tra le donne. I comportamenti a rischio rilevati sono sopra la media italiana per i consumatori fuori pasto di entrambi i sessi (maschi 46,3%; femmine 28,2%) e i binge drinker maschi (14,7%).
Liguria
Il 77,9% dei maschi e il 60,9% delle femmine liguri ha consumato almeno una bevanda alcolica nel 2024, e per le femmine il dato è sopra la media nazionale. Sono statisticamente invariate rispetto al 2023 le prevalenze di consumatori per le diverse bevande alcoliche e rimangono sopra la media nazionale le consumatrici di vino (51,1%). Sono in linea con la media italiana i consumatori di vino maschi (65,2%), i consumatori di birra di entrambi i sessi (maschi 62,9%; femmine 40,6%), i consumatori di aperitivi alcolici, di amari e superalcolici di entrambi i sessi. Nel 2024 il 20,8% dei maschi e l’11,9% delle femmine in Liguria hanno consumato bevande in modalità a rischio per la loro salute, le femmine con una prevalenza sopra la media nazionale. Sono sopra la media italiana anche le femmine che hanno consumato alcolici in modalità abituale eccedentaria (7,5%) e le consumatrici fuori pasto (28,2%).