Salute

Airc: un nuovo patto per la ricerca

Dal 2016 al 2023 in Lombardia la Fondazione ha destinato 310milioni e coinvolto 51.700 studenti.

Airc: un nuovo patto per la ricerca

Dal 1965 Airc sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro attraverso un modello rigoroso, trasparente e meritocratico. In 60 anni ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, diventando il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia. Solo nel 2026 ha destinato 142 milioni di euro a 780 progetti e borse di studio, coinvolgendo quasi 5mila ricercatrici e ricercatori in circa 100 istituzioni in tutto il Paese. Il 22 maggio si è fatta promotrice di un «Patto per la ricerca» capace di unire le massime istituzioni, comunità scientifica e sistema sanitario in una strategia condivisa e di lungo periodo, durante un convegno, un’occasione di confronto dove raccontare i risultati raggiunti per la cura del cancro e definire insieme le priorità per affrontare le sfide dei prossimi anni.

«Vogliamo compiere un passo avanti rispetto al passato – spiega Andrea Sironi, presidente di Fondazione Airc – Abbiamo dimostrato di saper garantire risorse costanti alla ricerca e vogliamo continuare a farlo. Parallelamente siamo convinti di poter contribuire anche a orientarla in modo più mirato verso progetti di maggiore rilevanza strategica per il Paese. In questa prospettiva, abbiamo posto le basi affinché Regioni, sistema sanitario e comunità scientifica, insieme alla Fondazione, possano nel tempo convergere verso una collaborazione stabile e strutturata. Il percorso da compiere richiede una visione condivisa, impegni chiari e continuità nel tempo: condizioni sulle quali siamo pronti a lavorare insieme già da ora».

La Lombardia e Milano rivestono un ruolo strategico in questo percorso, rappresentano uno degli ecosistemi più avanzati del Paese per ricerca oncologica, capacità clinica, concentrazione di Irccs, qualità scientifica e attrazione di risorse. Qui si concentra una parte significativa delle eccellenze scientifiche sostenute da Airc, tra cui Ifom (Istituto Airc di Oncologia Molecolare), centro di ricerca di rilievo internazionale. Nel periodo 2016-2023 la Fondazione ha destinato oltre 310 milioni di euro a enti di ricerca lombardi, finanziando 2.432 progetti competitivi e sostenendo migliaia di ricercatori. Un contributo che ha consolidato la Regione come uno dei principali ecosistemi europei nella ricerca e cura del cancro.

Altrettanto importante il lavoro fatto nell’ultimo decennio per sensibilizzare la cittadinanza sul valore della ricerca e della prevenzione: Airc ha coinvolto 51.700 studenti lombardi con gli «Incontri con la ricerca». A questo si aggiunge il costante impegno di 4mila volontari della regione che anche in occasione dell’ultima «Azalea della ricerca» hanno animato 745 piazze con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento attivo della popolazione.

«Guardando al futuro, Airc vuole interpretare la sua missione non più solo come primo soggetto finanziatore della ricerca oncologica ma anche come promotore di salute per migliorare la diagnosi precoce e rafforzare gli esiti di cura. Un percorso che possiamo costruire solo unendo le forze di tutti gli attori in campo, rafforzando la collaborazione e costruendo una rete integrata capace di valorizzare le competenze esistenti» ha concluso il consigliere delegato Daniele Finocchiaro.