Acquacultura

Agroalimentare, dalle acque dolci piemontesi prodotti d’eccellenza da sostenere e valorizzare col fondo Fenpa

Fino a oggi la Regione Piemonte ha stanziato attraverso il Feampa 811.714,03 euro, che hanno portato al finanziamento di 7 progetti per 477.988,85 euro, più 3 progetti attualmente in istruttoria per un contributo richiesto di 127.151,44 euro.

Agroalimentare, dalle acque dolci piemontesi prodotti d’eccellenza da sostenere e valorizzare col fondo Fenpa

Un convegno a Cussanio di Fossano ha riunito il mondo piemontese della pesca professionale, dell’acquacoltura e della trasformazione dei prodotti ittici per fare il punto sui risultati raggiunti attraverso il sostegno del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura nella programmazione 2021-27 e sulle prime anticipazioni sul futuro programma 2028-34.

«Il Piemonte – ha sottolineato l’assessore Paolo Bongioanni – non ha il mare, ma grazie alle acque dolci dei suoi torrenti, fiumi, laghi e peschiere ha sviluppato una ricca attività imprenditoriale di pesca professionale, allevamento e trasformazione. I prodotti ittici del Piemonte, fra i quali annoveriamo una Dop come la Tinca Gobba Dorata del Pianalto, sono eccellenze della nostra produzione agroalimentare e della nostra cucina, e rappresentano con i loro allevamenti e stabilimenti di trasformazione importanti presidi produttivi ed economici spesso in aree montane e interne, creando opportunità di sviluppo e posti di lavoro».

Fino a oggi la Regione Piemonte ha stanziato attraverso il Feampa 811.714,03 euro, che hanno portato al finanziamento di 7 progetti per 477.988,85 euro, più 3 progetti attualmente in istruttoria per un contributo richiesto di 127.151,44 euro.

Dagli operatori è emersa l’attenzione (comune ad altri comparti del settore primario legato alla Pac) riguardo l’ipotesi che il nuovo ciclo di programmazione europea 2028- 34 accorpi i diversi fondi in un fondo unico, con possibili conseguenze sull’entità del riparto e le modalità di programmazione. La Regione Piemonte ha confermato la totale e costante disponibilità a condividere le informazioni necessarie a organizzare le rispettive strategie di competenza, private ed istituzionali. Il mondo della pesca e acquacoltura ha anche sottolineato l’esigenza del ricambio generazionale fra gli operatori del comparto ittico.