In un mondo come quello in cui viviamo, è fondamentale l’offerta educativa anche nella fascia d’età da 0 a 3 anni: è la galassia dei cosiddetti asili nido, ma il nostro Paese in questa partita non se la sta passando benissimo.
L’offerta di posti in asilo nido è infatti ancora al di sotto degli obiettivi minimi fissati per il 2010 (33%) dall’Unione Europea, e siamo ancora molto lontani dall’obiettivo fissato da Bruxelles per il 2030 (45%). La media nazionale è infatti di 31,6 posti in asilo nido ogni 100 bambini da 0 a 3 anni. I dati sono quelli raccolti dall’Istat per l’anno scolastico 2023/2024, che segna comunque un notevole aumento rispetto all’anno precedente. Si parla infatti di quasi 378.500 posti autorizzati, il 3,8% in più rispetto all’anno precedente. Analizzando il dato per aree geografiche emerge un grande divario tra le zone dello Stivale: il Centro è dove l’offerta è più elevata (40,4%), seguono il Nordest (39,1%) e il Nordovest (36,6%). Nel Mezzogiorno invece le cose sono molto diverse, non raggiungendo il 20% (il 19% al Sud e 19,5% nelle Isole).
I dati, regione per regione
Se il Nordovest è al 36,6% di posti autorizzati in asilo nido, nelle singole regioni la situazione non è così omogenea: ad avere la situazione migliore sui nostri territori è la Valle d’Aosta, con il 44,3% di posti autorizzati. Segue la Lombardia (37,8%), la Liguria (34,6%) e il Piemonte (33,9%). Il record nazionale è stabilito dall’Umbria, dove ci sono 48,4 posti ogni 100 bambini.
2 bambini su 3 in Italia non hanno accesso al Nido, e per questo motivo è sempre più importante lo Stato sociale: affidarli a chi rimane a casa, ma sono anche molte le famiglie in cui i genitori – sempre più spesso la madre – si dimettono per stare a casa ad accudire i figli. Senza contare che è stato dimostrato come i servizi rivolti alla fascia 0-3 anni siano servizi educativi a tutti gli effetti, e non solo un aiuto pratico per i genitori che lavorano. Si è detto che i posti disponibili sono 378.500, ma stando ai dati dell’Istat per offrire una copertura completa servirebbero quasi 820.000 posti in più. Una mano la si sta dando con i famosi fondi del Pnrr, grazie ai quali il Governo ha annunciato la creazione di altri 150.000 posti in più.