I numeri

Allarme medici di famiglia: in Piemonte ci sono più posti disponibili che aspiranti

La Fimmg indica una situazione contraria per Lombardia e Liguria.

Allarme medici di famiglia: in Piemonte  ci sono più posti disponibili che aspiranti

In Piemonte ci sono più posti disponibili che aspiranti medici di famiglia. Per il Corso di formazione specifica in medicina generale 2026-2029 sono state presentate 288 domande per 300 posti, con un saldo negativo di 12 candidature rispetto alle borse disponibili.

In Lombardia le domande sono state 642 per 481 posti, mentre in Liguria sono arrivate 140 candidature per 65 posti. Complessivamente, dunque, tra Piemonte, Lombardia e Liguria sono state presentate 1.070 domande per 846 posti. Il quadro piemontese assume particolare rilievo alla luce dell’emergenza legata alla carenza di medici di medicina generale. Il numero delle candidature, infatti, non è sufficiente a coprire tutti i posti messi a disposizione dalla Regione: 12 borse rischiano di rimanere senza candidato, almeno sulla base delle domande presentate per il concorso.
Ben diversa la situazione in Lombardia, dove le candidature superano di 161 unità i posti disponibili, e soprattutto in Liguria, dove le domande sono più del doppio rispetto alle borse previste. Il confronto regionale evidenzia quindi una situazione non uniforme nel Nordovest.

A livello nazionale, le domande sono state 5.965 per 2.651 posti. Numeri che mostrano, nel complesso, un interesse significativo verso la professione: le candidature sono infatti più del doppio rispetto ai posti disponibili. Tra le regioni con il maggior numero di domande figurano la Campania, con 1.080 candidature per 240 posti, l’Emilia-Romagna, con 625 per 185, il Lazio, con 600 per 200, e la Sicilia, con 572 per 184. Secondo la Fimmg, la Federazione italiana dei medici di medicina generale, il risultato nazionale rappresenta un segnale positivo, ma anche una responsabilità per le istituzioni. L’obiettivo, sottolinea la categoria, deve essere quello di trasformare l’interesse dei giovani medici in un effettivo rafforzamento della medicina territoriale, intervenendo sulle condizioni professionali e organizzative del medico di famiglia.

Per il Piemonte, intanto, il dato delle 288 candidature per 300 posti conferma una difficoltà specifica: nonostante la disponibilità di borse, non tutti i posti riescono a intercettare un aspirante medico di medicina generale. Il confronto con Lombardia e Liguria rende ancora più evidente il fenomeno: tre regioni confinanti, tre rapporti molto diversi tra domanda e offerta. E mentre in alcune aree i posti disponibili non bastano a soddisfare le candidature, in Piemonte la sfida resta quella opposta: riuscire ad attrarre un numero sufficiente di giovani professionisti per coprire tutti i posti disponibili e garantire il ricambio generazionale della medicina di base.