Inchiesta sulla scuola

Sostegno, ci sono ancora 223 posti vacanti nelle primarie in Piemonte

«L’obiettivo è dare stabilità. Proseguono le nomine».

Sostegno, ci sono ancora 223 posti vacanti nelle primarie in Piemonte

In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico Cisl Scuola Piemonte sta seguendo con grande attenzione le operazioni che in queste settimane stanno interessando il personale docente e il personale Ata.

«Operazioni già iniziate quest’estate soprattutto per quanto riguarda gli oltre 4.300 posti destinati all’immissione in ruolo del personale docente – spiega Claudia Zanella, segretario generale Cisl Scuola Piemonte – Siamo consapevoli che la tempestiva copertura dei posti rappresenti la condizione essenziale per garantire alle scuole stabilità organizzativa e agli alunni il diritto allo studio. L’obiettivo è quello di utilizzare il contingente autorizzato è fondamentale, però, che si faccia a monte una riflessione perché a giorni avremo chiaro lo scenario di quante saranno le supplenze affidate alle graduatorie provinciali e quindi di quanti saranno ancora i posti che di nuovo cambieranno di anno in anno: questo ci fa pensare alla necessità di attivare un nuovo modello di reclutamento sul modello del doppio canale. Come Cisl Scuola abbiamo sempre promosso come idea di cambiamento».

Stabilizzare i docenti vuol dire garantire maggiore continuità didattica agli alunni e stabilità alla scuola: «Una scuola comunità educante non può vedere i suoi componenti cambiare di anno in anno – aggiunge Zanella – occorre quindi sfruttare tutte le possibilità di reclutamento per arrivare al risultato».

In questi giorni anche le nomine per collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e funzionari ad elevata qualificazioni (ex Dsga) che ricoprono una funzione delicata e che molte scuole ancora non hanno. «In questi mesi estivi si è espressa una forte preoccupazione da parte dei dirigenti scolastici – afferma il segretario generale – ma anche delle organizzazioni sindacali per gli effetti delle riduzioni di organico sul personale Ata previste dalla legge di Bilancio. Un taglio importante di 161 posti che rischia di incidere in modo pesante sulle scuole già alle prese con carichi di lavoro crescenti e con esigenze organizzative sempre più complesse.

Notizia positiva ed eccezionale che assume particolare rilievo, però, è la decisione del direttore scolastico regionale Stefano Suraniti di attribuire alle scuole 344 posti per il personale Ata, in deroga sul territorio piemontese, «e esprimiamo il nostro apprezzamento per la sensibilità dimostrata. Le scuole hanno bisogno di risorse adeguate, dalla vigilanza degli edifici all’attività amministrativa fino all’assistenza degli alunni con disabilità. Dobbiamo tener presente che gli organici non sono numeri astratti: dietro ogni posto di lavoro oltre a esserci le persone, ci sono servizi all’alunno che devono essere garantiti quotidianamente».

Resta centrale anche il tema del sostegno: proseguirà l’assegnazione dei posti in deroga. A oggi rimangono ancora 223 posti da coprire nella scuola primaria. «Deve essere chiaro l’obiettivo di tutti – precisa Zanella – arrivare al primo giorno di scuola con il maggior numero possibile di posti coperti e con personale stabile. La qualità della scuola passa necessariamente dalla stabilità di tutto il personale». Il 27 agosto c’è stata la firma dei dirigenti scolastici neo assunti «una particolare soddisfazione perché il numero delle reggenze quest’anno sarà sensibilmente ridotto – conclude la sindacalista – auspichiamo che si possa davvero dare inizio a una stagione in cui venga rilanciata l’idea di scuola comunità educante anche grazie a una leadership giovane e preparata. Guidare la nave scuola oggi significa navigare in un mare in tempesta ma noi ci siamo così come per tutto il resto del comparto».