La Lombardia è la terza economia regionale d’Europa per valore del Pil, con 505 miliardi di euro nel 2025, dietro soltanto all’Île-de-France, prima con 866 miliardi, e alla Greater London, seconda con 713 miliardi. Il dato, elaborato da Visual Capitalist sulla base di dati Eurostat e dell’Office for National Statistics britannico, colloca la Lombardia davanti all’Alta Baviera (359 miliardi), all’area irlandese Eastern and Midland (336 miliardi), che comprende Dublino, e alla Comunità di Madrid (316 miliardi). Nella top 20 europea compaiono altre tre regioni italiane: il Lazio è 12° con 246 miliardi, il Veneto 19° con 201 miliardi e l’Emilia-Romagna 20ª con 198 miliardi. La Lombardia vale quindi oltre il doppio del Pil dell’Emilia-Romagna e più del doppio di quello del Lazio. Il risultato acquista ulteriore significato considerando l’andamento recente: secondo Banca d’Italia, nel 2025 l’economia lombarda è cresciuta dello 0,7%, leggermente più della media nazionale. La produzione manifatturiera è tornata a crescere, le esportazioni sono aumentate e sono saliti anche gli investimenti delle imprese, mentre costruzioni, Pnrr e opere legate alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 hanno sostenuto l’attività economica. L’inflazione media è stata dell’1,3%. La Lombardia è inoltre parte della “Banana blu”, la grande dorsale produttiva che dal Sud dell’Inghilterra attraversa Benelux, Germania occidentale e Nord Italia: oltre metà dei 20 principali centri economici europei individuati nell’analisi si trova lungo questo asse. Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, il primato nasce dalla forza di territori, manifattura e imprese, ma può essere consolidato solo riducendo gli svantaggi competitivi: pressione fiscale, burocrazia, tempi autorizzativi, costo dell’energia e carenza di personale qualificato. La proposta è creare le Zone di innovazione e sviluppo, con una pianificazione 2030-2050 legata alle vocazioni territoriali: Bergamo per la meccatronica, Bassa Lombardia per l’agroindustria, Milano per l’intelligenza artificiale, Alta Brianza e Lecchese per la biomeccanica. La sfida, dunque, è trasformare un Pil da 505 miliardi in nuova crescita, produttività e occupazione: il terzo posto europeo non come traguardo, ma come punto di partenza.
L'appello dell'assessore Guidesi
La Lombardia è la 3ª economia regionale d’Europa L’appello di Guidesi: ridurre il fisco per correre
Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, il primato nasce dalla forza di territori, manifattura e imprese, ma può essere consolidato solo riducendo gli svantaggi competitivi: pressione fiscale, burocrazia, tempi autorizzativi, costo dell’energia e carenza di personale qualificato.