Innovazione tecnologica al servizio della salute

Ospedale di Rivoli e tecnologia avanzata: la radiologia supera le sfide dell’obesità grave

La riuscita dell’esame è stata possibile grazie al lavoro dell’équipe radiologica, che ha adattato il protocollo diagnostico alle caratteristiche del paziente.

Ospedale di Rivoli e tecnologia avanzata:  la radiologia supera le sfide dell’obesità grave

Quando innovazione tecnologica e professionalità lavorano insieme, anche gli ostacoli più complessi possono essere superati. Lo dimostra la storia di Luca (nome di fantasia), 46 anni, affetto da grave obesità e con un peso di circa 210 chilogrammi. Nelle scorse settimane, il paziente è stato trasferito all’ospedale di Rivoli per eseguire una Tac toraco-addominale, esame che non avrebbe potuto effettuare con le apparecchiature tradizionali a causa dei limiti strutturali dei macchinari. La Radiologia dell’ospedale, inserita nel Dipartimento dei Servizi dell’Asl To3, dispone infatti di una Tac di ultima generazione con un’apertura di 82 centimetri e un lettino capace di sostenere fino a 307 chilogrammi. Una dotazione presente anche all’ospedale di Pinerolo, che consente di garantire elevati standard di sicurezza, comfort e inclusività anche ai pazienti con obesità severa. Ma la tecnologia, da sola, non basta. La riuscita dell’esame è stata possibile grazie al lavoro dell’équipe radiologica, che ha adattato il protocollo diagnostico alle caratteristiche del paziente. Un intervento “su misura”, paragonabile al lavoro di un sarto, che ha previsto l’aumento del chilovoltaggio e dell’IQ level per migliorare la qualità delle immagini, l’attivazione del sistema HD FOV per ampliare il campo visivo e una gestione personalizzata del mezzo di contrasto in base al peso corporeo. «Una parte fondamentale del lavoro della radiologia è l’integrazione con le necessità delle altre strutture ospedaliere», sottolinea Marco Busso, direttore della Radiologia di Rivoli. Oltre alle prestazioni dedicate ai pazienti complessi, la Tac è dotata di tecnologia spettrale, che permette applicazioni avanzate in diversi ambiti clinici: dalla valutazione oncologica attraverso le mappe di concentrazione dello iodio, alla caratterizzazione dei calcoli renali, fino allo studio dell’edema nelle fratture. Funzionalità che consentono di ottenere informazioni non solo morfologiche ma anche funzionali, riducendo la necessità di ulteriori esami invasivi. Per il direttore generale dell’Asl To3, Giovanni La Valle, questo episodio rappresenta «la dimostrazione concreta di un modello organizzativo consolidato», nel quale la tecnologia è uno strumento al servizio delle competenze dei professionisti».