di Michele Borrelli
Il 22 agosto è ripartito il campionato di Serie A, martedì primo settembre ha chiuso il calciomercato e con il gong previsto alle ore 20 finisce la stagione dei sogni e la scena se la prende definitivamente il campo.
Cosa ci lascia questa lunga estate di trattative? L’inizio della stagione è un po’ il capodanno degli appassionati di calcio e il momento dei pronostici e delle griglie di partenza. Molto rischiose per chi si cimenta nel giochino, ma anche inevitabili all’inizio di un percorso, per cercare di capire se acquisti e cessioni hanno modificato i valori con cui si era chiuso il campionato a maggio. Griglia di partenza non vuol dire classifica finale del prossimo 30 maggio 2027, ma semplicemente una fotografia dei valori ad oggi, ovviamente opinabile, ma proprio per questo sempre fonte di discussione tra tifosi e addetti ai lavori. Poi ovviamente ci sarà la corsa, lunga nove mesi, e al traguardo troveremo conferme e sorprese.
Tra le venti partecipanti alla gara, ci sono squadre che inseguono lo scudetto, altre i piazzamenti europei e alcune che hanno nella permanenza in Serie A il loro obiettivo. Cerchiamo di capire quali.
Nella parte nobile del tabellone si può tornare a parlare delle sette sorelle come a fine anni ‘90, anche se oggi la sostenibilità e le proprietà straniere hanno sostituito le spese folli. A livello di risorse la Premier League è distante e la Liga ha delle eccellenze superiori, ma il nostro campionato può vantare maggiore competitività ed equilibrio rispetto agli spagnoli e soprattutto a tedeschi e francesi, dove Bayern e PSG hanno vinto 25 degli ultimi 28 campionati dal 2012 al 2026.
Quali sono le attuali sette sorelle? Potremmo farle coincidere con le squadre che si sono qualificate alle Coppe Europee: Inter, Milan, Juventus, Napoli e Roma, le più seguite e blasonate, anche se Milan e Juventus disputeranno l’Europa League, poi l’Atalanta, una realtà ormai consolidata, e il Como, la new entry, qualificato alla Champions League e con una proprietà molto ricca che pensa in grande e non smette di investire.
L’Inter campione in carica insegue il bis, mai riuscito a nessuno negli ultimi sei anni, e parte come la squadra da battere, sia per lo scudetto sul petto sia per una buona campagna di rafforzamento. Il Napoli ha probabilmente la rosa più profonda dopo l’Inter, ma bisognerà capire come si sposerà con le idee di Allegri, che ha già vinto ereditando una squadra di Conte dodici anni fa alla Juventus. Roma e Como hanno la forza della continuità con Gasperini e Fabregas, un gioco collaudato e divertente, si sono rinforzate, ma dovranno giocare anche sul difficile campo della Champions. Milan e Juventus sono ancora cantieri aperti, ma Amorim e Spalletti proveranno a imboccare subito la strada giusta. L’Atalanta con Sarri vuole subito rilanciarsi dopo un anno di alti e bassi e ha una rosa degna delle prime posizioni.
Dietro le sette sorelle troviamo chi vuole provare ad agganciare un posto in Europa: la regina del mercato insieme al Como, la Fiorentina, che dopo un anno nelle parti basse della classifica, con una squadra giovane e rivoluzionata da Paratici, vuole provare a sorprendere. La Lazio tra mille contraddizioni e contestazioni, il Bologna che vende i pezzi migliori, ma si affida sempre al genio di Sartori, il Genoa di De Rossi, il Torino del nuovo corso di Petrachi e Abate e l’Udinese dei Pozzo, hanno tutte rose che non possono accontentarsi di una salvezza tranquilla e che proveranno quindi a restare in scia a quel sesto/settimo posto che può regalare l’Europa.
Infine sia le tre neopromosse, Venezia, Frosinone e Monza, sia Lecce, Parma, Cagliari e Sassuolo avranno nella permanenza in Serie A il loro scudetto, magari da raggiungere in anticipo, per poi potersi giocare un finale di stagione con meno pressioni. Al rettangolo verde tutte le sentenze.