Piemonte, Lombardia e Liguria confermano il loro ruolo di motore economico del Paese, ma ci sono nuove sfide: demografia, qualità della vita, istruzione e transizione ecologica. Il Rapporto Istat sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile restituisce l’immagine di un’Italia che avanza verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, ma con velocità diverse. Rispetto al 2024, il 52,9% degli indicatori registra un miglioramento, il 24,5% rimane stabile e il 22,6% peggiora. Guardando all’ultimo decennio il quadro resta incoraggiante, con il 53,8% delle misure statistiche in miglioramento, ma permane un 11,3% di indicatori in peggioramento, mentre oltre un terzo presenta un andamento discontinuo. Un’evoluzione positiva, dunque, ma ancora insufficiente a garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030. In questo contesto il Nordovest conferma il proprio ruolo di locomotiva del Paese. Il profilo regionale elaborato dall’Istat colloca Lombardia e Piemonte tra le realtà con il maggior numero di indicatori in linea o superiori alla media nazionale, mentre la Liguria mantiene risultati complessivamente positivi pur dovendo affrontare con maggiore intensità gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e criticità sul versante sociale.
Lombardia
La Lombardia continua a distinguersi per capacità innovativa, attrazione di investimenti e competitività delle imprese. Il sistema universitario, i centri di ricerca e un tessuto produttivo fortemente orientato all’export rappresentano un vantaggio competitivo consolidato. A questo si aggiunge una delle più elevate diffusioni della rete in fibra ottica FTTH, infrastruttura ormai essenziale per sostenere digitalizzazione, servizi avanzati e sviluppo delle imprese.
Piemonte
Il Piemonte conferma la propria capacità di adattamento ai cambiamenti dell’economia. La trasformazione della filiera automobilistica procede insieme alla crescita di comparti come aerospazio, meccatronica, robotica e manifattura avanzata, sostenuti da una stretta collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. Una riconversione che rappresenta uno dei principali punti di forza della regione.
Liguria
La Liguria presenta caratteristiche differenti. Il sistema portuale di Genova e La Spezia rappresenta uno snodo fondamentale per i traffici commerciali del Mediterraneo e dei corridoi europei, destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante nella logistica sostenibile. Al tempo stesso, però, la regione deve confrontarsi con una delle popolazioni più anziane d’Italia, una condizione che incide sulla disponibilità di forza lavoro, sull’organizzazione dei servizi sanitari e sulla tenuta del sistema di welfare.
Tra gli Obiettivi dell’Agenda 2030 che evidenziano le maggiori difficoltà figurano quelli relativi alla lotta contro la povertà, all’istruzione e alle città sostenibili. L’aumento del disagio economico di una parte delle famiglie, il peggioramento di alcune competenze scolastiche e le difficoltà nella gestione degli spazi urbani interessano ormai anche le aree tradizionalmente più dinamiche del Paese.
Il tema della casa rappresenta una delle questioni più sensibili nelle grandi aree metropolitane. Milano continua ad attrarre imprese, studenti e lavoratori altamente qualificati, ma l’aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti rischia di accentuare le disuguaglianze. Torino è chiamata a completare la riconversione di ampie aree industriali, mentre Genova deve fare i conti con i limiti imposti dalla conformazione del territorio e dalla crescente domanda di servizi con l’invecchiamento della popolazione.
Anche il capitale umano diventa un fattore decisivo. Il Rapporto Istat evidenzia il deterioramento di alcune competenze degli studenti e una riduzione della quota di giovani laureati, elementi che rischiano di frenare la competitività di territori che fondano il proprio sviluppo proprio sull’innovazione e sulla capacità di attrarre investimenti qualificati.
Sul fronte ambientale il Nordovest mostra luci e ombre. Crescono gli investimenti nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nei processi produttivi a minore impatto, ma restano aperte le questioni della qualità dell’aria, del consumo di suolo e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Rapporto ricorda che oltre il 60% delle emissioni nazionali di ammoniaca provenienti dall’agricoltura si concentra tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, a conferma del peso economico della Pianura Padana ma anche della responsabilità che questi territori hanno nel rendere più sostenibili i sistemi produttivi. A quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, il messaggio che emerge dal Rapporto Istat è chiaro: la sostenibilità non è più solo una questione ambientale. Riguarda lavoro, salute, qualità dell’istruzione, accesso ai servizi, capacità delle città di restare inclusive e quella delle imprese di innovare senza aumentare le disuguaglianze. Piemonte, Lombardia e Liguria partono da posizioni di vantaggio, ma sono chiamate a dimostrare che crescita economica e sostenibilità possono procedere insieme. Una sfida che riguarda il Nordovest, ma che finirà per misurare il futuro dell’intero Paese.
Demografia e qualità della vita: il banco di prova
Piemonte, Lombardia e Liguria sono chiamate a confrontarsi anche con la trasformazione demografica. Il Rapporto Istat evidenzia come la struttura della popolazione, l’accesso ai servizi e la qualità della vita rappresentino fattori sempre più determinanti nel percorso verso gli obiettivi dell’Agenda 2030. In questo scenario la Liguria continua a distinguersi come una delle regioni più anziane d’Italia, mentre Piemonte e Lombardia devono gestire il progressivo aumento degli over 65 insieme alla necessità di rafforzare sanità territoriale, assistenza e servizi di prossimità. Parallelamente, il Rapporto richiama l’attenzione sulle difficoltà legate all’istruzione e alle competenze, considerate decisive per sostenere la competitività futura del sistema produttivo. La sfida del Nordovest, quindi, non riguarda solo la crescita economica, ma la capacità di coniugare sviluppo, inclusione sociale e qualità della vita in un contesto demografico sempre più complesso.