Al via la 16ª edizione

Teatro di fuoco sull’acqua con il festival di Dacia Maraini e la produzione internazionale “Scorre il tempo”

Fiamme, sculture luminose, figure in movimento e apparizioni sceniche costruiscono un viaggio visivo in cui teatro fisico, circo, danza e teatro d’oggetto si fondono. L’acqua non è soltanto lo sfondo dello spettacolo, ma diventa un vero elemento drammaturgico, capace di modificare ritmi, immagini e percezioni.

Teatro di fuoco sull’acqua con il festival di Dacia Maraini e la produzione internazionale “Scorre il tempo”

Dal 29 agosto al 6 settembre torna ad Arona, sulle rive del Lago Maggiore, il Festival Teatro sull’Acqua, giunto alla sua 16ª edizione, direzione artistica di Dacia Maraini.

Una manifestazione unica nel panorama italiano, capace di trasformare una città intera in un grande palcoscenico diffuso, dove il teatro incontra il paesaggio, la letteratura dialoga con la musica e l’acqua diventa spazio scenico vivo. L’edizione 2026 porta con sé un’immagine potente e simbolica: il teatro di fuoco sull’acqua. Il tema centrale nasce dall’incontro tra due elementi apparentemente opposti, l’acqua e la fiamma, che attraverso il linguaggio artistico diventano metafora di trasformazione, memoria e futuro. Il festival propone 77 appuntamenti, centinaia di protagonisti, tre prime nazionali e numerosi luoghi coinvolti nel tessuto urbano di Arona. Il cuore della rassegna sarà «Scorre il tempo», la grande produzione internazionale pensata appositamente per il palco sull’acqua: lo spettacolo, realizzato dalla compagnia Sprookjes enzo e Compagnie Ombra di Luna, con ideazione, regia e scenografia di Pietro Chiarenza, racconta il tempo attraverso immagini poetiche in cui il fuoco diventa materia narrativa.

Sulla superficie del lago prende forma una sorta di fabbrica immaginaria del tempo, una porta sospesa sull’acqua viene attraversata da tre figure femminili, simbolo delle diverse stagioni della vita: l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia. Fiamme, sculture luminose, figure in movimento e apparizioni sceniche costruiscono un viaggio visivo in cui teatro fisico, circo, danza e teatro d’oggetto si fondono. L’acqua non è soltanto lo sfondo dello spettacolo, ma diventa un vero elemento drammaturgico, capace di modificare ritmi, immagini e percezioni.

Il programma propone, poi, numerosi percorsi dedicati a pubblici diversi: «Una barca di storie», un viaggio teatrale sul lago dove racconti veri e immaginari si intrecciano creando ogni volta una narrazione nuova, con Alessandro Barbaglia e Andrea Fabiano. Non manca il rapporto con le nuove generazioni grazie al teatro ragazzi. «Arcipelago», del Teatro Telaio, propone un’esperienza immersiva nella quale bambini e ragazzi esplorano piccole isole luminose, ognuna custode di suggestioni, parole e stimoli emotivi.

Il festival coinvolge inoltre la città attraverso spettacoli itineranti e momenti di partecipazione collettiva come la parata «Centaura, ricorda i tuoi passi», ispirata al testo Centaura di Dacia Maraini.
Grande attenzione anche alla parola e alla dimensione letteraria, elementi che da sempre caratterizzano il festival. Tra gli ospiti: Asmae Dachan, Lorenzo Trombetta, Alessandro Barbero (con 2mila presenze e sold out in meno di 8 ore), Matteo Nucci, Elvira Seminara, Antonella Lattanzi, Maura Gancitano, Andrea Colamedici.

«La filosofia del Festival Teatro sull’Acqua rimane quella di una città che diventa teatro: piazze, vie, ville, locali e il lago stesso si trasformano in luoghi della rappresentazione. Un modello che punta sul coinvolgimento del pubblico e della comunità locale, creando un rapporto diretto tra artisti, cittadini e territorio. L’edizione 2026 conferma così la vocazione internazionale di Arona Città Teatro: una festa delle arti capace di unire innovazione e tradizione, spettacolo e paesaggio, grandi produzioni e piccoli incontri ravvicinati. Un appuntamento in cui il Lago Maggiore non è soltanto una scenografia suggestiva, ma diventa protagonista insieme agli artisti e alle storie che lo attraversano. L’acqua ha forma e memoria» dichiarano gli organizzatori.