Osservatorio Inps

Domande di Assegno unico universale: Lombardia prima

La statistica nel 2025 ha registrato 65.319 domande per 81.899 figli beneficiari.

Domande di Assegno unico universale: Lombardia prima

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di domande di Assegno Unico Universale in Italia. E’ quanto emerge dall’Appendice statistica dell’Osservatorio Inps, aggiornata al 23 giugno 2026, che fotografa l’andamento delle richieste presentate nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, insieme ai pagamenti erogati fino a maggio.

Nel 2025 la Lombardia ha registrato 65.319 domande, pari al 17,8% del totale nazionale, relative a 81.899 figli beneficiari. Nei primi cinque mesi del 2026 le nuove richieste sono già 27.365, riguardanti 34.961 figli, confermando il peso della regione nel sistema dell’Assegno Unico. Il dato riflette la consistenza demografica lombarda e la forte presenza di nuclei familiari con figli, oltre a una consolidata diffusione dei canali digitali e dell’assistenza dei patronati.

Anche il Piemonte mantiene numeri significativi. Nel 2025 sono state presentate 25.240 domande, corrispondenti al 6,9% del totale nazionale, per 30.850 figli. Nei primi cinque mesi del 2026 le domande sono già 10.978, riferite a 13.933 figli. La regione rappresenta uno dei principali bacini di beneficiari del Nord Italia e mostra un andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.

Più contenuti, ma comunque rilevanti in rapporto alla popolazione residente, i dati della Liguria. Nel 2025 le domande presentate sono state 9.514, pari al 2,6% del totale nazionale, con 11.772 figli interessati dalla misura. Tra gennaio e maggio 2026 le richieste sono già 4.121, per 5.295 figli, confermando una domanda costante dell’assegno da parte delle famiglie liguri.

L’analisi dei pagamenti evidenzia anche differenze negli importi medi riconosciuti ai figli. A maggio 2026 l’importo medio mensile per figlio è pari a 165 euro in Lombardia, 167 euro in Piemonte e 166 euro in Liguria, valori inferiori alla media del Mezzogiorno ma in linea con la distribuzione territoriale dell’Isee. Le regioni del Sud, infatti, registrano importi medi più elevati in virtù della maggiore incidenza di nuclei familiari con redditi più bassi, mentre nel Nord prevalgono fasce Iseemedio-alte che determinano assegni di importo inferiore.

Nel complesso il Nord continua a rappresentare quasi la metà delle nuove domande di Assegno Unico: tra gennaio e maggio 2026 le regioni settentrionali concentrano infatti il 48,3% delle richieste presentate in Italia. Piemonte, Lombardia e Liguria contribuiscono in maniera determinante a questo risultato, confermando una platea ampia e stabile di beneficiari.

A livello nazionale, nei primi cinque mesi del 2026 l’Inps ha erogato 8,27 miliardi di euro, raggiungendo mediamente 5,95 milioni di famiglie e 9,38 milioni di figli. L’importo medio mensile è salito a 279 euro per richiedente e 177 euro per figlio, a conferma del ruolo centrale dell’Assegno Unico come principale misura di sostegno economico alle famiglie con figli a carico.