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Autonomia: fatto il primo passo alla Camera dei Deputati

Con il voto di Montecitorio si apre ora la fase che porterà al confronto tra il Governo e le singole amministrazioni regionali per la definizione delle intese e delle materie da trasferire (protezione civile, professioni, previdenza complementare e coordinamento della finanza pubblica sulla sanità).

Autonomia: fatto il primo passo alla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati ha dato il via libera al provvedimento sull’autonomia differenziata (con 159 voti favorevoli e 109 contrari), aprendo una nuova fase del percorso che consentirà alle Regioni a statuto ordinario di chiedere maggiori competenze nelle materie previste dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Con il voto di Montecitorio si apre ora la fase che porterà al confronto tra il Governo e le singole amministrazioni regionali per la definizione delle intese e delle materie da trasferire (protezione civile, professioni, previdenza complementare e coordinamento della finanza pubblica sulla sanità). Lombardia, Piemonte e Liguria sono pronte. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, invece, ha preannunciato il ricorso davanti alla Corte costituzionale perché la devoluzione della sanità danneggerebbe il Mezzogiorno, come per altro denunciato durante le audizioni dalla fondazione Gimbe e da altri esperti.

«L’autonomia non è un privilegio – afferma il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana – ma uno strumento per rendere l’azione amministrativa più efficiente, e per assumersi maggiori responsabilità. Siamo certi che il confronto con il Governo possa proseguire rapidamente fino alla definizione dei disegni di legge che consentiranno di dare piena attuazione a questo percorso, nell’interesse della Lombardia e dell’intero Paese». Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia, Mauro Piazza: «L’approvazione della risoluzione – sottolinea – rappresenta un passaggio fondamentale perché consente di proseguire il confronto con il Governo e di entrare nella fase di definizione dei disegni di legge relativi alle materie oggetto delle pre-intese. La Lombardia continuerà a lavorare con determinazione e spirito di collaborazione affinché questo percorso possa concludersi in tempi rapidi. Nel pieno rispetto del dettato costituzionale e nell’interesse dei cittadini lombardi».

«Un passaggio significativo che conferma la solidità del percorso intrapreso dal Piemonte verso l’Autonomia differenziata – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino – Ora si apre una fase decisiva, quella della predisposizione delle intese definitive, nella quale sarà possibile tradurre il lavoro svolto finora in strumenti concreti per rafforzare l’efficienza dell’azione amministrativa e valorizzare le competenze regionali. Il nostro obiettivo è dotare il Piemonte di maggiori capacità operative per offrire servizi più efficaci a cittadini, imprese ed enti locali, nel pieno rispetto dei principi di solidarietà e leale collaborazione tra Stato e Regioni. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro Calderoli affinché questo percorso proceda con rapidità e concretezza, nell’interesse del Piemonte e dell’intero Paese». Il prossimo passaggio sarà la predisposizione dello schema di intesa definitivo, che individuerà nel dettaglio le competenze oggetto del trasferimento e le relative modalità di attuazione.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, già a febbraio in occasione di un incontro a Roma con il ministro Calderoli, aveva espresso la sua soddisfazione: «Per noi è un grande passo, soprattutto per la sanità e la protezione civile, che sono le due cose che hanno più effetto sul cittadino immediato: potremo disporre dei fondi immediatamente il giorno dopo la calamità: se il presidente si prende la responsabilità di fare la delibera, il decreto, quello che è. Le persone che purtroppo hanno subito un danno, possono avere il rimborso il giorno dopo, ed è incredibile rispetto ai tempi in cui siamo abituati».