La Corte dei Conti ha parificato senza rilievi il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, certificando la regolarità della gestione finanziaria e confermando la solidità del percorso di risanamento dei conti regionali. Il giudizio attesta per la prima volta la positività di tutti e tre gli indicatori di equilibrio del bilancio regionale: quello della gestione di competenza, l’equilibrio complessivo e il risultato finale della gestione. «Rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto – sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano – Avere tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi dimostra che la Regione sta amministrando con rigore, riportando ordine nei conti senza rinunciare agli investimenti. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rafforzare l’affidabilità dell’ente, creare condizioni favorevoli per attrarre investimenti e lasciare alle future generazioni una Regione più solida». Il presidente Cirio evidenzia inoltre come il giudizio della magistratura contabile certifichi il rispetto degli impegni assunti sul fronte del risanamento finanziario. Dal 2019 il debito regionale si è ridotto di circa un miliardo di euro, mentre la quota residua del disavanzo 2025, pari a 81 milioni, sarà coperta con la legge di assestamento in approvazione nei prossimi giorni. La Corte ha inoltre riconosciuto il pieno rispetto delle tempistiche nell’attuazione dei fondi europei e del Pnrr, con il raggiungimento del 100% degli obiettivi previsti. ra gli aspetti evidenziati anche il contenimento della spesa per i medici gettonisti, tema che negli anni scorsi era stato oggetto di rilievi. La spesa è passata da oltre 100 milioni di euro nel 2024 a 55 milioni nel 2025, con una previsione di ulteriore riduzione a circa 30 milioni nel 2026. «Un risultato che testimonia un cambio di passo significativo», osserva Cirio, annunciando anche l’intenzione della Regione di avviare dal 2028 una riduzione dell’aliquota Irpef, anticipando di un anno gli effetti della riforma nazionale degli scaglioni. Sul fronte sanitario, l’assessore Federico Riboldi sottolinea il risparmio ottenuto grazie alla riduzione del ricorso ai gettonisti e il proseguimento del piano di assunzioni di personale sanitario, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità economica ed efficienza del sistema. Nel dettaglio, il rendiconto evidenzia un ulteriore miglioramento dei principali indicatori finanziari. Il disavanzo complessivo accumulato negli anni è sceso dai 6,23 miliardi di euro del 2019 a 4,67 miliardi alla fine del 2025, con una riduzione di 207 milioni nell’ultimo anno. Una recente norma statale che elimina dal calcolo del disavanzo le anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, pari a 3,03 miliardi, porta il disavanzo effettivo a 1,64 miliardi di euro.
Prosegue anche la riduzione del debito regionale, passato da 5,12 miliardi nel 2019 a 4,34 miliardi nel 2025, con un calo superiore a 780 milioni. Sul fronte dei pagamenti, la Regione conferma inoltre un’elevata tempestività: nel 2025 le fatture ai fornitori sono state saldate mediamente 13 giorni prima della scadenza, mentre restano legate ai tempi di incasso delle risorse statali ed europee le erogazioni dei contributi agli enti.
La Corte ha infine riconosciuto il rispetto del cronoprogramma nell’attuazione del Pnrr e dei fondi europei, confermando la capacità della Regione di trasformare le risorse disponibili in investimenti, crescita e sviluppo.