La Regione Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali: lo strumento che guiderà per i prossimi tre anni l’attività delle squadre forestali regionali impegnate nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella cura dei boschi, nella manutenzione dei corsi d’acqua e della rete escursionistica, nella prevenzione degli incendi boschivi e nella valorizzazione del patrimonio forestale piemontese.
Le priorità individuate sono cinque: manutenzione degli alvei e sicurezza idraulica; manutenzione della rete escursionistica regionale e della viabilità minore; gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale; attuazione dei piani di prevenzione degli incendi boschivi; sviluppo e qualificazione dell’attività dei vivai forestali regionali.
La Regione può contare su una struttura composta da 312 operai forestali, organizzati in circa 80 squadre, distribuite su 23 ambiti territoriali, circa 70 magazzini territoriali e una dotazione di oltre 2mila mezzi e attrezzature operative, tra motoseghe, decespugliatori, mezzi forestali, autocarri e macchine operatrici. La produzione vivaistica forestale è assicurata dai vivai regionali di Chiusa di Pesio, Albano Vercellese e Fenestrelle che si estendono su oltre 28 ettari e nei quali si produce e si distribuisce materiale forestale certificato destinato agli interventi di riforestazione e tutela ambientale.
La nuova programmazione introduce anche un importante salto di qualità organizzativo con la costituzione di sei squadre altamente specializzate, dedicate agli interventi forestali complessi, al tree climbing, all’ingegneria naturalistica, alla manutenzione dei fabbricati regionali, alla gestione dei mezzi e della logistica e al presidio delle sedi regionali, così da garantire una maggiore efficienza operativa e una risposta sempre più qualificata. Attenzione anche al ricambio generazionale: nel 2026 è programmata l’assunzione di 15 operai a tempo determinato e 10 operai a tempo indeterminato. Nel triennio 2022-25 le assunzioni sono state 50 e le stabilizzazioni oltre 90. «La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi – ha detto l’assessore regionale Marco Gabusi – è la manutenzione costante del territorio. Non aspettiamo che si verifichino le emergenze. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla cura dei boschi, dei corsi d’acqua, dei sentieri e del patrimonio naturale del Piemonte».