Regione Lombardia ha superato a fine giugno il target fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la bonifica dei “siti orfani”, aree contaminate in cui il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non ha provveduto agli interventi, e in cui non si sono attivati altri soggetti interessati. La superficie riqualificata sul territorio lombardo ha infatti raggiunto, al 30 giugno 2026, quota 72,63%, superando l’obiettivo Ue del 70%. Un risultato importante ottenuto grazie a un investimento totale di 65 milioni di euro, di cui 51,7 provenienti dal Pnrr e 13,3 cofinanziati da Regione. Nello specifico, considerando gli interventi ad oggi realizzati, è stata bonificata una superficie totale di 355.326 metri quadrati (circa 35,5 ettari), quasi equivalente al parco Sempione di Milano. A completamento di tutti gli interventi, si arriverà a 49 ettari.
I risultati raggiunti sono stati presentati a Palazzo Pirelli nel corso di una conferenza stampa.
«È importante sottolineare che la migliore bonifica è quella che viene evitata ed è in questa direzione che si inserisce la recente legge regionale in materia d i valutazione di impatto ambientale. La nuova norma, infatti, rafforzerà l’azione preventiva di valutazione dei progetti e i controlli ambientali, coniugando la libertà d’impresa con la massima sicurezza per il territorio e la salute dei cittadini», ha ricordato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.