Nuova edizione di Performimg Pac con una mostra dedicata alla riflessione sull’utilizzo di materiali e linguaggi plurimi, con stratificazioni di significati tramite collage, assemblage e installazioni. Si parte dalla “rimessa in scena” di un’esposizione storica del Pac, ricostruita attraverso materiali d’archivio: Kurt Schwitters. Collages, dipinti e sculture 1914-1947, curata nel 2001 da Karin Orchard con la collaborazione di Luigi Sansone. Il titolo è preso in prestito dai versi finali del poema The Waste Land di T.S. Eliot (1922), che con Schwitters condivide il desiderio di “costruire con le macerie”, raccogliendo i frammenti della cultura occidentale e opponendoli al crollo e alla desolazione del mondo moderno. Partendo dal processo additivo e di rielaborazione di Schwitters sono stati invitati sette artisti che ne raccolgono idealmente eredità e suggestioni: Jacopo Benassi, John Bock, Gabriella Ciancimino, Roberto Cuoghi, Thomas Hirschhorn, Lucia Marcucci e Mika Rottenberg. Fino al 13 settembre
Nuova edizione
A Milano «Performimg Pac» riflette sull’utilizzo dei materiali
Fino al 13 settembre.