L'associazione

Il lavoro che apre strade oltre il carcere

Con la cooperativa sociale Zerografica e il consorzio Vialedeimille di Milano: competenze e possibilità per pensare al futuro e raggiungere l’inclusione sociale.

Il lavoro che apre strade oltre il carcere

Dal 2003 la Cooperativa Sociale Zerografica porta avanti un progetto fondato su un principio essenziale: il lavoro rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire il reinserimento sociale delle persone detenute e di coloro che stanno affrontando percorsi alternativi alla detenzione. Nata con l’obiettivo di creare opportunità professionali concrete per persone provenienti da percorsi penali, Zerografica si è affermata come una realtà di riferimento nel territorio milanese, sviluppando attività produttive capaci di coniugare qualità, sostenibilità e valore sociale. Questo percorso si inserisce in una rete più ampia.

Il Consorzio Vialedeimille

Il Consorzio Vialedeimille nasce dall’esperienza dell’Acceleratore di impresa ristretta, avviato nel 2013 dall’assessorato al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Milano nello spazio di viale dei Mille. Nel 2015 cinque cooperative sociali milanesi (Opera in fiore, Alice, Bee4, Estia e Zerografica) hanno scelto di unire le proprie competenze dando vita al Consorzio come società cooperativa sociale di tipo B. La missione comune era chiara: sostenere le imprese nate all’interno degli istituti penitenziari o sviluppate con il coinvolgimento di persone provenienti da percorsi penali, promuovendo il lavoro come elemento centrale nei percorsi di reinserimento sociale. Nel corso degli anni il Consorzio è diventato un punto di riferimento cittadino, regionale e nazionale per il tema del lavoro in ambito penale, costruendo una rete di collaborazione con istituzioni, imprese, cooperative sociali e realtà del Terzo Settore.

Lo spazio di viale dei Mille

Il Consorzio ha sede in uno spazio di oltre 200 metri quadrati in viale dei Mille 1, a Milano, con cinque vetrine affacciate su una zona urbana strategica della città. Lo spazio, concesso dal Comune di Milano a condizioni agevolate, rappresenta una vera e propria vetrina per i prodotti dell’economia carceraria. Al suo interno vengono promossi e venduti prodotti realizzati da circa trenta cooperative sociali attive nel settore penale e penitenziario in tutta Italia. Oltre all’area dedicata alla vendita, la sede ospita uffici utilizzabili dalle cooperative, una sala riunioni e spazi destinati a incontri pubblici, seminari, mostre, presentazioni di libri ed eventi dedicati ai temi del carcere, della pena e del lavoro.

La mission

La finalità principale del Consorzio è offrire un’opportunità concreta di sviluppo all’economia ristretta e alle cooperative sociali che lavorano con persone in esecuzione penale. Il lavoro svolto dal Consorzio riguarda diversi ambiti: promozione e commercializzazione dei prodotti dell’economia carceraria; comunicazione e sensibilizzazione sui temi del carcere e del reinserimento; costruzione di reti istituzionali e territoriali; supporto nella ricerca di finanziamenti; accompagnamento nella gestione dell’impresa sociale; sostegno alla redazione di bilanci sociali.

Zerografica

All’interno di questa esperienza collettiva si inserisce Zerografica che negli anni ha sviluppato numerosi progetti lavorativi rivolti a persone detenute e in misura alternativa.

La tipografia di Bollate

Uno dei progetti storici di Zerografica è il laboratorio tipografico nella casa di reclusione di Milano Bollate. Qui vengono svolte attività di stampa digitale e legatoria attraverso un laboratorio professionale dove lavorano persone detenute inserite nei percorsi previsti dagli articoli 20 e 21 dell’ordinamento penitenziario. Il laboratorio realizza stampati per clienti esterni occupandosi dell’intero processo produttivo: stampa, confezionamento e controllo qualità. La struttura dispone di circa 60 mq e utilizza macchinari professionali per la produzione grafica. L’attività coinvolge mediamente tre lavoratori detenuti e sviluppa 200-250 ore mensili di produzione.

Nuovi percorsi professionali

La cooperativa ha inoltre ampliato il proprio impegno attraverso Etros Lounge Bar, locale milanese acquisito da Zerografica e trasformato in un luogo di inclusione lavorativa. Il bar offre colazioni, pranzi, aperitivi ed eventi musicali, creando opportunità professionali per persone detenute inserite in percorsi di lavoro esterno. L’attività di Zerografica si estende anche alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Dal 2022 è attivo anche un laboratorio di panificazione.

Il significato

«Ogni persona ha la sua storia. Se cerchiamo di realizzare qualcosa che serve agli altri, finiremo per realizzare qualcosa che serve anche a noi – commenta uno dei fondatori, Gualtiero Leoni – Occorre cercare di volersi bene. Il nostro progetto è composto da un gruppo di tante persone che solo insieme sono riuscite a raggiungere obiettivi e insieme pensano al futuro, con l’aiuto indispensabile delle istituzioni. Le persone detenute cercano delle occasioni di gratificazione e noi attraverso formazione, lavoro e occasioni, cerchiamo di darle, affinché possano costruire un progetto e cambiare prospettiva, oltre il carcere».

ZeroMail: la comunicazione diventa più rapida

Uno dei progetti più importanti della cooperativa Zerografica è, di sicuro, ZeroMail. E’ un servizio digitale nato con un obiettivo semplice ma importante: permettere alle persone detenute di mantenere un contatto più rapido e diretto con i propri cari, trasformando la tradizionale corrispondenza cartacea in un sistema più veloce, sicuro e accessibile. Non si tratta solo di una piattaforma tecnologica, ma di un progetto sociale che utilizza l’innovazione come strumento per preservare i legami familiari e favorire percorsi di reinserimento. Il funzionamento di ZeroMail nasce dall’incontro tra una lettera scritta a mano e la tecnologia digitale. Il detenuto continua a esprimere i propri pensieri attraverso la scrittura tradizionale, scrivendo su carta intestata. La corrispondenza viene poi raccolta quotidianamente all’interno degli istituti penitenziari, digitalizzata attraverso una procedura sicura e resa disponibile ai destinatari tramite posta elettronica. Il familiare riceve così il messaggio in formato digitale, riducendo sensibilmente i tempi di attesa rispetto alla posta ordinaria. Allo stesso modo può rispondere direttamente via email: la risposta viene successivamente stampata, trasformata nuovamente in una lettera cartacea e consegnata alla persona detenuta. In questo modo la comunicazione mantiene il calore della scrittura personale, ma beneficia della rapidità degli strumenti digitali. Il servizio è gestito dalla cooperativa sociale composta anche da persone detenute, che vengono coinvolte nelle attività di raccolta, scansione, gestione e distribuzione della corrispondenza. Il lavoro diventa quindi un’occasione concreta per acquisire competenze digitali, sviluppare responsabilità e prepararsi al reinserimento nella società. ZeroMail, di fatto,è un ponte tra due mondi: quello interno al carcere e quello esterno degli affetti.

La cooperativa nata tra le mura del carcere di Bollate

Zerografica è una cooperativa sociale nata all’interno della casa di reclusione di Milano Bollate: promuove il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute attraverso l’apprendimento di competenze professionali e la creazione di opportunità occupazionali. La tipografia rappresenta il cuore del progetto: un laboratorio dove tradizione artigianale e innovazione tecnologica si incontrano per realizzare prodotti di stampa, materiali grafici e soluzioni personalizzate per aziende, enti e privati. Accanto all’attività produttiva, Zerografica sviluppa percorsi di crescita personale e professionale, valorizzando il lavoro di squadra, la responsabilità e la possibilità di costruire un nuovo rapporto con la società. La cooperativa crede nell’economia sociale e circolare e considera il lavoro non solo come fonte di reddito, ma come elemento per restituire dignità, autonomia e fiducia alle persone coinvolte. Attraverso formazione, accompagnamento e collaborazione con il territorio, Zerografica crea un ponte tra mondo carcerario e quello esterno.