di Francesco Bonfanti
Il Mondiale 2026 è stato un banco di prova per diverse innovazioni regolamentari. L’Italia, tuttavia, ha deciso di adottare un approccio meno rigido rispetto alla FIFA, seguendo l’indirizzo della UEFA e del suo capo degli arbitri Roberto Rosetti.
La principale novità che interesserà il campionato di Serie A riguarda i calci d’angolo. Dopo le polemiche emerse nelle ultime stagioni (tra cui l’episodio di Inter-Fiorentina di due anni fa), è stata approvata l’introduzione del VAR per correggere le assegnazioni chiaramente errate dei corner. L’intervento avverrà attraverso un rapido silent check: la sala VAR potrà modificare la decisione arbitrale prima della battuta del calcio d’angolo, evitando così che da un errore possano nascere gol o rigori.
Nel corso dei Mondiali, durante la sfida tra Turchia e Paraguay, Miguel Almirón è stato espulso per essersi coperto la bocca mentre discuteva con il difensore turco Muldur. Si è trattato del primo cartellino rosso assegnato per questa motivazione, in seguito alla nuova direttiva FIFA pensata per impedire che vengano nascosti insulti, comportamenti antisportivi o episodi di discriminazione non rilevabili dalle telecamere. La misura prende spunto anche da casi recenti, come quello che ha coinvolto Vinicius e Prestianni in Champions League. In Serie A, però, questa norma non verrà applicata nella stessa forma. Grazie alla possibilità concessa dall’IFAB alle singole federazioni di recepire o meno alcune modifiche regolamentari, la UEFA ha scelto di non introdurre l’espulsione automatica e il campionato italiano seguirà questa linea. Niente cartellino rosso automatico, sarà l’arbitro a valutare la situazione.
La nuova “Circolare 1” confermerà inoltre diverse disposizioni finalizzate a rendere il gioco più rapido e le decisioni arbitrali più precise. Tra queste l’obbligo di utilizzare il VAR per correggere eventuali secondi cartellini gialli giudicati erronei, con l’obiettivo di evitare episodi simili a quello che ha coinvolto Kalulu e Bastoni nell’ultimo Inter-Juventus.
Restano confermate anche le regole relative alle sostituzioni: il giocatore sostituito avrà al massimo 10 secondi per lasciare il terreno di gioco dal momento in cui il suo numero compare sul tabellone del quarto uomo. Rimane inoltre in vigore l’obbligo di restare fuori dal campo per almeno un minuto dopo l’intervento dello staff medico, salvo nei casi in cui il fallo subito sia stato punito con un cartellino giallo o rosso. È confermato anche il limite di 5 secondi per effettuare la rimessa del portiere: il mancato rispetto dei tempi comporterà l’assegnazione di un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Tra le decisioni adottate dall’AIA figura anche il rifiuto dell’espulsione automatica per i calciatori che abbandonano il terreno di gioco in segno di protesta, misura introdotta inizialmente dopo gli episodi verificatisi in Coppa d’Africa con il Senegal. Chi lascia il campo sarà ammonito, a meno che non decida di non rientrare (in tal caso sarà espulso).
Tante novità, ma una sola certezza: le polemiche non mancheranno nemmeno il prossimo anno.