Partecipazione attiva, formazione e autoimprenditorialità dei giovani in Liguria: è l’obiettivo del progetto regionale presentato nei giorni scorsi nella Sala della Trasparenza della Regione. L’evento ha visto l’illustrazione dei progetti messi a terra nell’ambito del piano triennale “Progetto Giovani”, voluto dall’assessorato regionale alle politiche giovanili e finanziato con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro.
«Con il Progetto Giovani abbiamo voluto trasformare un principio in un metodo di lavoro: costruire politiche giovanili significa creare opportunità concrete di partecipazione e mettere in rete istituzioni, Terzo Settore, associazioni e comunità locali – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alle Politiche Giovanili, Simona Ferro – Gli ottimi risultati raggiunti dimostrano che questa strada è quella giusta e va perseguita. Da un lato si è consolidata una rete sempre più forte di enti in grado di offrire opportunità di crescita ai giovani su tutto il territorio ligure, dai centri urbani ai piccoli comuni e all’entroterra; dall’altro è stato avviato un percorso di ascolto che ha raccolto idee, esigenze e proposte delle nuove generazioni, ponendo le basi per politiche sempre più efficaci e condivise».
Dopo la presentazione di Log-in Season 2, che coinvolge 66 enti del terzo settore regionale favorendo una progettazione condivisa, è stata lanciata la prossima nascita di un vero e proprio forum regionale dei giovani, rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 29 anni.
«L’iniziativa – fanno sapere dalla Regione – si è sviluppata attraverso una mappatura delle realtà giovanili, campagne di comunicazione, questionari online e workshop partecipativi. I numeri confermano l’ampia partecipazione: oltre 101.000 visualizzazioni sui social, più di 3.000 accessi alle pagine dedicate, 255 questionari compilati e 63 giovani coinvolti direttamente nei laboratori di progettazione. Dal confronto sono emerse alcune priorità condivise: lavoro, mobilità, accesso alla casa, benessere psicologico, formazione, cultura e pari opportunità».
Da queste due esperienze ne nasce una terza: partirà infatti anche un percorso di co-programmazione finalizzato a mettere in dialogo il patrimonio di competenze sviluppato dalla rete territoriale con la visione e le priorità espresse dai giovani liguri.