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La montagna cambia passo: 50 milioni di euro per il futuro

Il percorso di sviluppo di Vialattea e Bardonecchia: innovazione e una strategia per vivere tutto l'anno, guardando ai mercati internazionali.

La montagna cambia passo: 50 milioni di euro per il futuro

Una montagna che investe, innova e guarda oltre la stagione invernale: è questa la visione che guida il percorso di sviluppo di Vialattea e Bardonecchia, protagoniste dell’incontro «Vialatte // Bardo tra investimenti, legame con il territorio e visione di lungo periodo», ospitato a Palazzo Madama a Torino. Un’occasione di confronto con istituzioni, amministratori, operatori e stakeholder per presentare una strategia che punta a rafforzare uno dei principali comprensori sciistici europei attraverso investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio. Il progetto, sostenuto dal fondo internazionale iCon, guarda a un modello di sviluppo in cui turismo, economia e occupazione si integrano in una prospettiva di lungo periodo. Con circa due milioni di primi ingressi ogni anno e un’offerta che raggiunge i 500 chilometri di piste, il sistema Vialattea // Bardo punta a consolidare il proprio posizionamento sui mercati internazionali, trasformando la montagna in un’infrastruttura capace di generare valore durante tutto l’anno.

«L’ambizione è rafforzare questo posizionamento attraverso investimenti, innovazione e qualità dell’esperienza» ha sottolineato il presidente di Sestrieres spa, Massimo Feira, evidenziando come la montagna rappresenti un asset strategico per lo sviluppo economico e occupazionale dell’intero territorio alpino. Uno dei pilastri del piano è l’integrazione tra Vialattea e Bardonecchia, due realtà con identità distinte ma complementari, unite dall’obiettivo di creare un unico grande comprensorio competitivo a livello internazionale. Un percorso che, come ha spiegato Nicola Bosticco, presidente e amministratore delegato di Colomion spa, consentirà a Bardonecchia di entrare in una nuova fase della propria storia, «più integrata, più innovativa e più forte», senza perdere la propria autenticità.

Il progetto trova il sostegno della Regione Piemonte, che considera questa strategia coerente con il modello di sviluppo promosso negli ultimi anni. Il presidente Alberto Cirio e gli assessori Paolo Bongioanni, Marco Gallo e Andrea Tronzano hanno ribadito l’importanza di investire in innovazione, qualità dell’offerta e destagionalizzazione, favorendo l’integrazione tra turismo, commercio, sport, grandi eventi ed eccellenze enogastronomiche per rendere le Terre Alte sempre più attrattive sui mercati nazionali e internazionali. Anche il sindaco di Torino e della Città Metropolitana, Stefano Lo Russo, ha evidenziato il valore strategico delle montagne olimpiche per l’intero territorio metropolitano. «Torino e le sue montagne sono un unico ecosistema», ha dichiarato, sottolineando come investimenti e cooperazione rappresentino elementi fondamentali per accrescere competitività e attrattività internazionale. A confermare il forte radicamento territoriale del progetto è stata anche la presenza all’incontro dei rappresentanti delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria, tra cui Mauro Meneguzzi, Chiara Rossetti, Valeria Ghezzi e Gianpiero Orleoni, che hanno espresso il proprio sostegno al piano di sviluppo. Sul fronte degli investimenti, i numeri delineano una strategia di lungo respiro. Dal 2022 Sestrieres spa ha destinato 50 milioni di euro allo sviluppo del comprensorio, puntando sul miglioramento delle infrastrutture e sull’aumento della competitività. Di questi, circa 20 milioni sono stati investiti nel potenziamento dell’innevamento programmato, considerato essenziale per garantire continuità operativa e qualità della stagione sciistica.

A Sestriere è in fase di completamento il piano di rinnovamento dell’innevamento avviato nel 2023, con un investimento complessivo di 13,5 milioni di euro che interessa i settori Alpette, Sises, Borgata e Banchetta. Parallelamente il programma viene esteso anche alle aree di Sauze d’Oulx, Cesana-Sansicario e Cesana-Claviere, con ulteriori 12,5 milioni già stanziati.
L’estate 2026 segna l’avvio della prima fase operativa, per un valore di 6,6 milioni di euro, concentrata sui collegamenti strategici e sulle aree prioritarie del comprensorio «Investire significa costruire il futuro della montagna» ha affermato l’amministratrice delegata di Sestrieres spa, Luisella Bourlot, sottolineando come il miglioramento delle infrastrutture proceda di pari passo con l’innovazione dell’offerta commerciale. La visione del comprensorio guarda infatti oltre l’inverno. L’obiettivo è portare progressivamente l’operatività dagli attuali circa 130 giorni della stagione sciistica ad almeno 90 giorni di attività estiva, superando nel tempo i 220 giorni complessivi di apertura. Trekking, mountain bike, golf, outdoor, eventi e turismo naturalistico rappresentano i pilastri della strategia di destagionalizzazione, pensata per creare nuove opportunità economiche e occupazionali e rendere le montagne olimpiche una destinazione turistica completa in ogni periodo dell’anno.

L’incontro torinese ha coinciso anche con il lancio della campagna skipass 2026-2027, partita il 4 luglio con diverse settimane di anticipo rispetto al passato. Nelle prime due settimane il prezzo dello skipass stagionale rimane invariato per il terzo anno consecutivo, mentre successivamente entreranno in vigore aumenti graduali accompagnati da agevolazioni dedicate a famiglie, under 16 e a chi acquista in anticipo. Tra le novità più significative figurano la validità dello skipass anche per la stagione estiva 2027 e l’introduzione di giornate dedicate allo sci in notturna sulla pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli di Sestriere.La direzione è chiara: costruire una montagna sempre più moderna, sostenibile e competitiva, capace di generare sviluppo economico, occupazione e attrattività durante tutto l’anno, rafforzando il ruolo del Piemonte tra le grandi destinazioni alpine europee.