Quella che si disputerà quest’anno la prima domenica d’agosto sarà l’edizione numero 101 del Palio del Golfo della Spezia.
La gara remiera affonda profondamente le sue radici nella storia del territorio: nello specchio d’acqua antistante la passeggiata sul lungomare della cittadina ligure si sfideranno 13 imbarcazioni “tipo palio”, simili al tipico gozzo nazionale ma realizzate a mano da artigiani liguri, con dettagli unici che le rendono più leggere e veloci in acqua, si sfideranno in una gara di velocità. L’idea ripercorre le sfide che i pescatori, addetti alla pesca dei mitili, (l’antico oro nero della Liguria) ingaggiavano per stabilire chi potesse accedere per primo alle banchine del porto, e scaricare il prezioso carico a terra. La competizione è molto sentita in tutta la città: le 13 borgate e il comitato che le riunisce organizzano già dal venerdì la sfilata delle rappresentanze dei competitori. L’evento, in notturna, apre ufficialmente la manifestazione, che prosegue poi al sabato con la pesa delle barche per arrivare alla domenica con il clou vero e proprio delle gare ,che interessano 3 categorie: Donne, Senior e Junior. Durante la sfilata delle borgate saranno riconsegnati i pali precedenti, e alle 19.30 di domenica 2 agosto si svolgerà la gara Senior (dopo la competizione delle altre categorie nel pomeriggio). La giornata terminerà con uno spettacolo pirotecnico, e le premiazioni si terranno il giorno seguente.
«Per tradizione – fanno sapere dal Comitato delle Borgate – c’è sempre stata una certa rivalità tra gli equipaggi di barche dello stesso paese, ma anche uno spirito di competizione con gli equipaggi di borgate vicine. Con il passare degli anni la corsa si è trasformata in “sfida” anche per i costruttori. E per dimostrare questa loro abilità costruttiva, ecco nascere barche a cui si chiedeva di essere adatte alla pesca, ma anche pronte a tramutarsi in scafi da regata atti a scivolare veloci sull’acqua, lasciando alle spalle i rivali. Le prime gare sono infatti disputate con barche da pesca condotte dallo stesso equipaggio che il giorno dopo sarebbe sceso in acqua per guadagnarsi da vivere».