Comizio politico

Vannacci a Genova: “Futuro Nazionale è il sestante che orienta la rotta dell’Italia”

Il generale in piazza tra sicurezza, remigrazione e riforma elettorale: "Non tradiremo mai le nostre linee rosse"

Vannacci a Genova: “Futuro Nazionale è il sestante che orienta la rotta dell’Italia”

Si è tenuto ieri, sabato 11 luglio 2026, a Genova il comizio del generale Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, davanti a una piazza che, secondo gli organizzatori, ha riunito circa 1.500 persone.

Vannacci a Genova

L’evento si è svolto sotto un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dopo le minacce rivolte alla manifestazione nei giorni precedenti, che avevano reso necessario il trasferimento dell’iniziativa in un’altra sede.

Aprendo l’intervento, Vannacci ha rivendicato la libertà di espressione politica distinguendola nettamente dalla violenza: ha sottolineato che alle idee si risponde con le idee e non con la distruzione, respingendo le accuse di un linguaggio che alimenterebbe tensioni in città. Ha inoltre rivolto critiche all’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza, chiedendo conto delle ordinanze contingibili e urgenti e della decisione di non dotare la polizia locale del taser.

Sicurezza e giustizia

Tra i temi al centro del discorso, la sicurezza è stata definita “la funzione delle funzioni” e uno dei pilastri del programma di Futuro Nazionale. Il partito ha ribadito le proposte già presentate nell’ambito del pacchetto sicurezza in discussione in Parlamento: uno scudo legale per le forze dell’ordine, la revisione degli articoli 52 e 53 del codice penale su legittima difesa e uso legittimo delle armi, e la modifica del codice civile per escludere il risarcimento ai criminali feriti nel corso di un reato. Vannacci ha citato il caso della gioielleria di Mario Roberto Ruggero a sostegno di questa proposta.

Immigrazione e “remigrazione”

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’immigrazione, con il generale che ha illustrato il concetto di “remigrazione” — il rientro nel paese d’origine per chi è entrato illegalmente in Italia, per chi non ne rispetta le leggi o per chi rivendica l’imposizione di norme e usanze incompatibili con l’ordinamento italiano — distinguendolo esplicitamente dal concetto di deportazione. Vannacci ha ribadito l’apertura verso chi arriva in Italia legalmente per lavorare e rispettare le regole del Paese.

Riforma elettorale

Il generale ha rilanciato la battaglia di Futuro Nazionale per il ritorno delle preferenze nella legge elettorale, definendole lo strumento per restituire ai cittadini la scelta dei propri rappresentanti, sottraendola alle segreterie di partito.

Piccola e media impresa e territori

Sul fronte economico, Vannacci ha illustrato le proposte del partito rivolte alle piccole e medie imprese: aliquota unica di tassazione sul modello delle partite IVA, semplificazione burocratica per la gestione di crediti e debiti, e defiscalizzazione degli esercizi commerciali nei comuni sotto i 1.000 abitanti, a sostegno della vita nei piccoli borghi attraverso digitalizzazione, banda larga e servizi essenziali.

Difesa e spesa pubblica

Il generale ha criticato l’aumento della spesa militare europea, sostenendo che le risorse — ha citato la cifra di 30 miliardi di euro — debbano essere destinate a lavoro, ricerca, scuola, sanità e pensioni piuttosto che al riarmo.

Posizionamento politico

Vannacci ha ribadito che Futuro Nazionale si propone come “il principale interlocutore” del centrodestra, pur respingendo qualsiasi ipotesi di alleanza che comporti la rinuncia ai propri principi: “Le nostre linee rosse non sono negoziabili”, ha dichiarato, paragonando il partito a un sestante che, puntando lo strumento alle stelle dei propri ideali, traccia la rotta per orientare la nave Italia verso la giusta direzione.

“Futuro Nazionale si presenta come un sestante. Le stelle sono i nostri principi e i nostri ideali. Vogliamo riportare l’Italia sulla rotta giusta, quella che consentirà al Paese di tornare a crescere e a prosperare”, così Roberto Vannacci.

Chiudendo il comizio, il generale ha ringraziato i presenti e le forze dell’ordine schierate a tutela dell’evento, rilanciando l’appello a proseguire la mobilitazione:

“Conto su di voi, conto su Genova, conto su tutti coloro che credono ancora in questo sogno che si chiama Futuro Nazionale.”