Settore immobiliare

Il mercato immobiliare in Liguria riscopre gli antichi fasti

Il settore delle costruzioni subisce un certo rallentamento. Bene il traffico marittimo, nonostante la situazione internazionale.

Il mercato immobiliare in Liguria riscopre gli antichi fasti

In Liguria il 2025 si è chiuso in positivo. L’economia regionale ha fatto registrare un prodotto in crescita dello 0,8% alla fine dell’anno, dato di poco superiore alla media nazionale. Nel mondo delle imprese l’occupazione ha registrato un lieve incremento, per quanto le ore lavorate e il fatturato a prezzi costanti siano rimasti sugli stessi livelli del 2024. Il rapporto di Banca d’Italia precisa però come sia cresciuta l’accumulazione di capitale fisso.

Lieve flessione delle presenze turistiche, ma solo per quanto riguarda la permanenza

Per la regione è un fattore molto importante quello del turismo, e il 2025 ha fatto registrare un lieve calo delle presenze sia italiane che straniere. Nel rapporto però si precisa come la flessione sia determinata dalla riduzione della permanenza, e come anzi il numero degli arrivi sia aumentato.

«Nel 2024, ultimo anno di disponibilità dei dati, l’incidenza della spesa turistica effettuata da viaggiatori stranieri, italiani di altre regioni e residenti in Liguria sui consumi interni regionali è stata pari al 14,4 per cento (10,2 in Italia; figura A, pannello a), una quota lievemente inferiore a quella pre-pandemia; il 42 per cento della spesa turistica complessiva è stato effettuato da viaggiatori stranieri, un valore in linea con quello dell’Italia. Dopo il forte calo registrato nell’anno del Covid, nel periodo successivo la spesa turistica ha contribuito alla ripresa dei consumi, in particolare nel 2022, quando la componente straniera ha determinato oltre un terzo dell’incremento complessivo».

Rallentano le attività del settore delle costruzioni, ma il settore immobiliare torna a crescere

Il settore dell’edilizia segna un rallentamento, nonostante gli aiuti e le spinte date dalle numerose opere infrastrutturali in corso di realizzazione sul territorio.

«Le ore lavorate dichiarate alle Casse edili – scrivono da Banca d’Italia – sono aumentate dell’1,4%. Tale indicazione trova conferma nelle valutazioni fornite dalle imprese di costruzioni con almeno 10 addetti contattate in occasione dell’indagine della Banca d’Italia, che segnalano un moderato incremento del valore della produzione». «Dopo il lieve calo registrato l’anno precedente, nel 2025 le compravendite di abitazioni sono aumentate dell’8,2% (rispettivamente 8,0 e 6,4 per cento nel Nord Ovest e in Italia). Sulla base di nostre elaborazioni su dati OMI e Istat, i prezzi delle abitazioni hanno segnato un ulteriore incremento (2,3%), più contenuto rispetto a quello della macroarea e del Paese (intorno al 4% per entrambi); i canoni di locazione sono cresciuti dell’1%. Le compravendite di immobili non residenziali sono aumentate del 7,5%, mentre le quotazioni sono diminuite in tutti i principali comparti».

I traffici marittimi risentono della situazione geopolitica internazionale

Nel corso del 2025 il traffico mercantile nei porti liguri è rimasto sostanzialmente stabile (-0,2%), ma ha avuto un andamento disomogeneo. Lo scalo genovese ha avuto un calo della movimentazione merci, che però è stato compensato dagli incrementi nei porti di La Spezia e Savona. Nel primo trimestre del 2026 la movimentazione complessiva delle merci nei porti liguri è diminuita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Nonostante le persistenti difficoltà di navigazione nel Mar Rosso, nel 2025 i noli sono rimasti su livelli mediamente più bassi di quelli dell’anno precedente, seppure con andamenti differenziati a seconda del tipo di merce trasportata. Il Freightos Baltic Global Container Index (FBX) – un indice composito che riflette l’andamento delle tariffe di trasporto dei container sulle principali rotte commerciali internazionali – ha registrato un forte calo nella seconda metà dell’anno. Nello stesso periodo, il Baltic Dry Index (BDI) – che misura il noleggio delle navi oceaniche per il trasporto di rinfuse solide – è aumentato in misura marcata. Gli effetti del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si sono manifestati in maniera molto evidente sul Baltic Dirty Tanker Index (BDTI) – rappresentativo del costo di trasporto del petrolio greggio – che nel primo trimestre del 2026 è più che raddoppiato».

Alla fine del 2025 la situazione economica delle amministrazioni liguri è sostanzialmente buona:

«Il saldo complessivo di bilancio. – Alla fine del 20245 il complesso degli enti territoriali liguri presentava un avanzo di circa 210 milioni di euro (inteso come parte disponibile non negativa del risultato di amministrazione). In regione, la quota delle amministrazioni comunali che hanno conseguito un avanzo di bilancio si conferma superiore a quella degli analoghi enti delle altre RSO. Nell’ultimo esercizio disponibile la quasi totalità dei Comuni liguri (94,8%, contro l’87,7 nelle RSO) ha infatti conseguito un risultato della gestione positivo e pari, in media, a 124 euro pro capite. La quota residuale di enti in disavanzo appartiene alle classi di Comuni di dimensioni medio-piccole (fino a 60.000 abitanti). Alla fine del 2025 il debito consolidato delle Amministrazioni locali liguri, che esclude le passività finanziarie verso altre Amministrazioni pubbliche, era pari a 1.500 euro pro capite (1.342 euro nella media nazionale). Rispetto al 2024, il debito consolidato è salito dello 0,8 per cento, a fronte di un calo del 4,1 in Italia, ed è rappresentato per circa il 75 per cento da finanziamenti bancari».