L’economia lombarda nel 2025 ha continuato a espandersi. L’indagine congiunturale stilata da Banca d’Italia per l’anno passato segna infatti un aumento del prodotto regionale dello 0,7%, di poco sopra la media nazionale. Crescono anche però i prezzi al consumo: la regione più popolosa d’Italia ha fatto registrare un incremento dell’1,3%.
Aumentano ancora gli scambi con l’estero
Secondo l’indagine di Banca d’Italia le imprese lombarde nel corso dell’anno passato hanno aumentato il volume degli scambi con l’estero: le esportazioni sono aumentate dell’1,1% a prezzi costanti. La variazione è stata più contenuta rispetto alla media italiana, e i settori maggiormente interessati, in regione, sono stati quello della farmaceutica e dei mezzi di trasporto, nello specifico quelli diversi dagli autoveicoli. La domanda potenziale per i prodotti della regione è stata però superiore alla crescita delle esportazioni: questa differenza ha determinato l’erosione della quota di mercato regionale sui principali mercati di destinazione. I principali mercati stranieri verso cui le imprese lombarde hanno esportato sono stati quello europeo (Germania e Francia sopra le altre Nazioni), e quello statuintense, che si piazza sul terzo gradino del podio della classifica delle destinazioni estere per l’export lombardo.
Cresce anche l’occupazione, ma meno che nel resto del Paese
In Lombardia il 2025 ha visto 30mila occupati in più rispetto al 2024. Su base annua si calcola una variazione dello 0,6% che rimane comunque inferiore rispetto a quella che si calcola sulle medie nazionali (+0,8%).
«L’incremento ha interessato i settori dell’industria in senso stretto e delle costruzioni, che avevano registrato un calo negli anni precedenti; nei servizi il numero di addetti è invece rimasto stabile».
La spesa turistica è tornata ai livelli pre-pandemici
Lo studio analizza anche l’andamento delle spese turistiche, ma in questo caso si basa sui dati del biennio 2023-2024, ultimi disponibili tra quelli rilevati dall’Istat. «La spesa turistica ha rappresentato in media il 7 per cento dei consumi interni della regione, un’incidenza simile a quella del periodo pre-pandemico, tra il 2018 e il 2019, e più bassa della media italiana (poco più del 10 per cento)». La maggioranza di arrivi in regione è composta da stranieri, calcolati nel 60% del totale degli arrivi e della spesa complessiva del 2024.
«Tra le mete principali del turismo in Lombardia vi è la città di Milano, con circa il 30 per cento delle presenze complessive. Milano si colloca al secondo posto in Italia come destinazione turistica, dopo Roma e prima di Venezia e Firenze. Le altre località lombarde più visitate sono quelle lacustri delle province di Como e Brescia e alcuni comuni della Valtellina a maggiore vocazione turistica».
Rimane alta l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica
Dall’indagine di Banca d’Italia emerge come rimanga alta, tra le imprese lombarde, l’attenzione ad alcuni elementi legati alla contemporaneità e al prossimo futuro del mondo. Nell’industria lombarda, sono quasi la metà delle imprese quelle che hanno investito in tecnologie digitali o di automazione avanzata. Nel 14% dei casi si tratta di una quota in investimenti pari al 40% della spesa totale. Tra le tecnologie avanzate di automazione, la robotica è quella maggiormente presente negli investimenti delle imprese lombarde.