Estate 2026

Alpi lombarde: fresco, relax e avventura

Valtellina, Valle Camonica e Valli bergamasche, dove il tempo sembra essersi fermato.

Alpi lombarde: fresco, relax e  avventura

La montagna lombarda promette vacanze indimenticabili, immersi in ambienti alpini unici e genuini.
Chi le sceglie scopre un mondo a sé, dal carattere più ruvido, una cucina più concreta e saporita, paesaggi che conquistano. L’ampiezza delle mete è enorme: Valtellina, Valle Camonica, Valli bergamasche sono lu caratterizzate da identità distinte, ciascuna con il proprio profilo storico, architettonico e gastronomico.

Valtellina: tra sentieri, laghi e un buon bicchiere

La Valtellina è la più conosciuta delle valli lombarde, anche perché ha i prodotti giusti per farsi ricordare: lo sforzato, il sassella, il grumello. Vini che nascono su terrazze aggrappate alle montagne, costruite con muretti a secco da generazioni di viticoltori del posto. La loro è chiamata “viticoltura eroica” e il motivo è ben evidente. La Strada del Vino dalla Valchiavenna si spinge fino a Tirano, passando per cantine aperte, degustazioni e ristoranti che abbinano la bresaola valtellinese e i pizzoccheri di Teglio a calici che non si trovano facilmente altrove.
Tirano è anche il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio UNESCO: 61 km di ferrovia che salgono fino a Sankt Moritz tra gallerie, viadotti e panorami alpini da levare il fiato.
Ecco poi i laghi alpini della provincia di Sondrio, mete intime e affascinanti per riconnettersi con la natura. Dai laghi artificiali di Cancano, in Alta Valtellina, al Bidet della Contessa in Val di Mello, questi specchi d’acqua incastonati tra boschi e montagne offrono un punto di arrivo scenografico, per rilassarsi dopo un trekking estivo. Infine, per chi ama il brivido, ecco il Ponte nel Cielo nella Val Tartano.

I laghi alpini della Valle Camonica

La Valle Camonica, oltre a custodire il più grande complesso di arte rupestre del mondo riconosciuto dall’UNESCO, si caratterizza per i suoi piccoli laghi alpini. Il Lago Moro (381 m), tra Darfo Boario Terme e Angolo Terme, invita a bagni, pedalò e passeggiate; da qui si sale al rifugio San Fermo (1868 m) passando per il lago di Lova. Più in quota, il Lago della Vacca (2358 m) nasce in una conca glaciale trasformata in bacino artificiale agli inizi del Novecento: tutt’intorno ruderi della Grande Guerra. Il Lago di Salarno (2070 m), circolare e isolato, raccoglie acqua piovana per uso idroelettrico; il Lago d’Aviolo (1930 m), creato nel 1935 per la centrale di Sonico, offre rifugi con cucina camuna, accesso a cascate di ghiaccio e una polveriera ben conservata. Chiude il Lago del Mortirolo (1779 m), meta di ciclisti e motociclisti in sosta prima del valico reso celebre dal Giro d’Italia. Benessere e storia completano l’offerta: le Terme di Boario, nel parco di 130.000 mq, sono note da 150 anni per cure idropiniche e percorsi wellness. Meritano una visita l’Archeopark di Boario Terme, Adventure Land di Borno e il Bosco di Quercus che incanta con gnomi e creature in legno.
A tavola da provare i formaggi bresciani (Silter, Fatulì della Valsaviore) i Calsù (o Casoncelli), tipica pasta ripiena della valle, gli Gnoc de la cua: gnocchi tradizionali di pane, farina ed erbe, serviti con burro fuso e abbondante Silter DOP.

Valle Seriana e Presolana: le “Dolomiti” bergamasche

La Presolana è la Dolomite bergamasca: una parete di calcare chiaro che svetta sulla Valle Seriana con una presenza scenografica che sorprende chi la vede per la prima volta.
Le montagne di questa zona sono adatte a ogni livello: percorsi di trekking segnalati, mountain bike su sentieri off-road, quad guidati da istruttori per le escursioni fuoristrada.

Val di Scalve

La stazione di Schilpario e il comprensorio di Colere, in Val di Scalve, offrono sci di fondo (vi si sono disputati anche i Mondiali) e sci alpino in inverno; emozionante hiking nel periodo estivo.
Clusone, capoluogo morale di questi territori alpini, è un borgo che merita una sosta per l’Oratorio dei Disciplini, con la sua Danza Macabra affrescata nel Quattrocento (1485) sulla facciata esterna: una delle opere rinascimentali più inquietanti e affascinanti della Lombardia, che nulla ha da invidiare ai grandi cicli pittorici delle città.

Montagne bergamasche e buona tavola

A tavola sulle montagne bergamasche ogni incontro conquista il gusto. Formaggi, funghi, polenta taragna, brasato, casoncelli, creste scalvine, stracciatella… Gli scarpinocc di Parre e le foiade con formai de Mut sono impareggiabili in estate, mentre anche tra i dessert c’è l’imbarazzo della scelta. Ne citiamo due: la polenta dolce e la spongada della Valle Camonica. È una soffice focaccia o pagnotta dolce, tradizionalmente preparata nel periodo pasquale ma oggi disponibile tutto l’anno.
Sono proposte perfette da gustare in quota, in un rifugio con le pareti di legno, magari accompagnati da un buon bicchiere di rosso del territorio.

Per prenotare la vacanza, visita in-lombardia.it, scegli la meta preferita e clicca su “pianifica”.

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