Mostra su Giovanni Agostino da Lodi «Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione» alla Pinacoteca di Brera fino al 13 settembre.
Per la prima volta, si ripercorre la carriera di uno degli artisti più originali attivi in Italia nei decenni a cavallo del 1500; 46 opere autografe e di autori quali Bramantino, Alvise Vivarini, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer, conservate a Brera e provenienti da musei tra cui il Musée du Louvre a Parigi, le Gallerie dell’Accademia a Venezia, il Kunsthistorisches Museum a Vienna, la Galleria Borghese a Roma, il Prado a Madrid, la National Gallery a Londra. La mostra è a cura di Maria Cristina Passon e Cristina Quattrini. Ciò che rende Giovanni Agostino da Lodi unico è la capacità di muoversi tra due culture pittoriche distinte, quella milanese e quella veneziana, senza appartenere pienamente a nessuna delle due. A Venezia assimilò l’influenza di Vivarini prima, di Giorgione poi. L’eco di Leonardo, evidente anche nei suoi rari disegni, tradisce i ritorni in patria. E fu uno dei più segnati dal secondo soggiorno veneziano di Dürer.