Il gioco d’azzardo continua a crescere in tutta Italia e il Nordovest non fa eccezione. Lombardia, Piemonte e Liguria mostrano, infatti, una forte espansione del gioco online, in linea con il trend nazionale che nel 2025 ha portato la raccolta complessiva dell’azzardo a quota 165,3 miliardi di euro, pari al 7,3% del Pil italiano.
Secondo il 4º «Libro Nero sull’azzardo», realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon, le perdite nette degli italiani hanno raggiunto quasi 22 miliardi di euro. L’elemento più evidente è la trasformazione del mercato: il gioco da remoto ha ormai superato stabilmente quello fisico. A livello nazionale la raccolta online ha superato i 100 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 221% rispetto al 2018. Una dinamica che interessa in maniera significativa anche le regioni del Nordovest, dove la diffusione delle piattaforme digitali, delle scommesse sportive e dei casinò online coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione, compresi giovani e giovanissimi.
Lombardia: numeri elevati e forte radicamento territoriale
La Lombardia resta una delle regioni economicamente più rilevanti anche nel settore dell’azzardo. L’elevata popolazione, la concentrazione urbana e la forte presenza di sale gioco e circuiti digitali fanno della regione uno dei principali mercati italiani. Il fenomeno assume dimensioni particolarmente preoccupanti nelle grandi aree urbane e nei comuni dell’hinterland milanese, dove il gioco online cresce rapidamente e si intreccia con problemi di sovraindebitamento familiare e vulnerabilità sociale. Federconsumatori Lombardia sottolinea da tempo la necessità di maggiore trasparenza sui dati territoriali e di strumenti più efficaci di prevenzione. In Lombardia emerge inoltre una forte polarizzazione: ai redditi medi più elevati si affiancano fasce di popolazione economicamente fragili che risultano maggiormente esposte all’azzardo compulsivo. Secondo il rapporto nazionale, infatti, il peso delle perdite arriva fino al 4% dei redditi per le categorie più deboli.
Un altro aspetto critico riguarda la normalizzazione culturale del gioco, favorita dalla diffusione capillare delle scommesse online e dalla continua esposizione pubblicitaria, soprattutto durante eventi sportivi e trasmissioni televisive.
Piemonte: crescita silenziosa del gioco online
Anche il Piemonte mostra una crescita costante del gioco digitale. Torino e la sua area metropolitana rappresentano uno dei principali poli dell’azzardo online del Nord Italia, con un aumento progressivo dei conti gioco attivi e delle piattaforme di betting. Il rapporto evidenzia come il gioco da remoto sia diventato particolarmente attrattivo per la fascia giovanile, grazie all’accessibilità continua tramite smartphone e applicazioni digitali. Una trasformazione che rende più difficile intercettare tempestivamente i casi di dipendenza. Nel territorio piemontese cresce inoltre la preoccupazione dei servizi sociali e sanitari per gli effetti indiretti del fenomeno: indebitamento, isolamento sociale, fragilità psicologica e ricorso al credito al consumo. Il tema coinvolge non soltanto le grandi città, ma anche centri medio-piccoli, dove il gioco online riesce a penetrare con maggiore discrezione rispetto alle tradizionali sale slot. Le associazioni dei consumatori chiedono da tempo interventi strutturali: limitazioni alla pubblicità, maggiore tracciabilità dei flussi finanziari e campagne di prevenzione rivolte soprattutto ai giovani.
Liguria: il peso dell’azzardo
La Liguria presenta caratteristiche particolarmente delicate. L’invecchiamento della popolazione, la fragilità economica di alcune aree urbane e il crescente utilizzo dell’azzardo come forma di evasione sociale rendono il fenomeno particolarmente significativo. Genova concentra gran parte del volume regionale, ma anche numerosi comuni costieri registrano una diffusione crescente del gioco online e delle scommesse sportive. In una regione segnata da pensioni medio-basse e difficoltà economiche diffuse, l’azzardo rischia di trasformarsi in una forma di falsa compensazione economica e psicologica. Il «Libro nero» evidenzia come l’espansione del settore non produca benefici reali per la collettività. Al contrario, i costi sanitari, sociali e giudiziari rischiano di superare ampiamente le entrate fiscali generate dal comparto. Anche in Liguria cresce la richiesta di politiche territoriali più incisive: rafforzamento dei servizi per le dipendenze, controlli sul gioco online e maggiore sostegno alle famiglie colpite da situazioni di indebitamento patologico.
Fenomeno che riguarda il Paese
L’analisi delle regioni del Nordovest conferma una tendenza ormai consolidata: l’azzardo non è più un fenomeno marginale o confinato ad alcune aree del Paese, ma una componente strutturale dell’economia italiana. Secondo i relatori, il vero rischio è che lo Stato diventi sempre più dipendente dalle entrate generate dal gioco, mentre aumentano i costi sociali e sanitari legati alla ludopatia. Per questo le organizzazioni promotrici del rapporto chiedono il ripristino del divieto totale di pubblicità dell’azzardo, la pubblicazione integrale dei dati territoriali e un bilancio sociale che renda trasparenti gli effetti reali.