di Francesco Bonfanti
L’Inter sta vivendo una fase straordinaria, e non soltanto sul campo, dove negli ultimi sei anni ha fatto cose importanti: tre scudetti, due secondi posti e un terzo in campionato, ai quali si aggiungono due finali di Champions League, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Una presenza costante ai vertici del calcio nazionale e internazionale che ha permesso al club nerazzurro di consolidare una posizione di leadership non solo sportiva, ma anche economica.
A confermarlo è l’undicesima edizione di “Football clubs valuation: The European Elite”, il rapporto annuale elaborato da Football Benchmark dedicato alla valutazione delle principali società calcistiche del continente. L’Inter risulta come il club italiano con il valore più elevato, raggiungendo un enterprise value di quasi 2,1 miliardi di euro (precisamente 2.137 milioni). Alle sue spalle si collocano Juventus e Milan, entrambe attestate intorno a 1,8 miliardi, rispettivamente con 1.837 e 1.807 milioni. Seguono il Napoli con 967 milioni, la Roma con 730, l’Atalanta con 638 e la Lazio con 519. Sono queste le rappresentanti italiane inserite nella graduatoria dei 32 club europei di maggior valore, una classifica guidata dal Real Madrid con una valutazione pari a 7,7 miliardi.
Per determinare il valore di un club si valuta non solo il fatturato, ma l’algoritmo considera altri cinque elementi fondamentali: la profittabilità, misurata attraverso il rapporto tra stipendi e ricavi, la popolarità del club sui social media, il potenziale sportivo legato al valore della rosa, la gestione dei diritti televisivi e la presenza di eventuali impianti di proprietà. Per questa edizione dello studio sono stati analizzati i bilanci relativi alle stagioni 2023-24 e 2024-25. A spingere la crescita dell’Inter sono stati soprattutto il record di fatturato e il raggiungimento dello storico utile registrato nella scorsa stagione. Il risultato è un incremento del valore pari al 25% rispetto all’anno precedente. Si tratta della crescita più significativa tra i grandi club italiani: Juventus e Atalanta segnano un aumento dell’11%, la Roma del 10%, il Milan resta sostanzialmente stabile, mentre Napoli e Lazio registrano una flessione. A livello europeo, l’aumento nerazzurro è superato soltanto dall’Aston Villa (+41%) e dal Barcellona (+33%).
Prima dell’arrivo della famiglia Zhang, la valutazione era inferiore ai 500 milioni. Nel 2022 era stata raggiunta la soglia del miliardo, mentre negli anni successivi la crescita ha subito un’ulteriore accelerazione, sostenuta sia dai risultati sportivi sia da una gestione economica più equilibrata. Un percorso proseguito sotto il controllo di Oaktree e accompagnato da una strategia di valorizzazione internazionale del marchio.
Nonostante i progressi, il calcio italiano resta ancora distante dalla fascia più esclusiva del panorama europeo. Il Chelsea, decimo in graduatoria, è valutato tre miliardi, quasi uno in più rispetto all’Inter, che però di questo passo può puntare a entrare nell’élite europea, soprattutto quando potrà contare anche sul nuovo stadio di proprietà.