Il focus

Oltre 32.600 enti, più di 104.000 addetti: l’economia sociale in Piemonte e Valle d’Aosta

Al centro di un incontro a Torino, promosso da Fondazione Terzjus, Unioncamere Piemonte e Fondazione Crt, il Piano nazionale per l’economia sociale e il progetto degli Osservatori e dei Comitati territoriali per l’economia sociale.

Oltre 32.600 enti, più di 104.000 addetti: l’economia sociale  in Piemonte e Valle d’Aosta

Imagine di apertura realizzata con Intelligenza artificiale. 

Oltre 32.600 enti, più di 104mila addetti e una forte presenza civica: l’economia sociale si conferma infrastruttura strategica di coesione, innovazione e occupazione.

Al centro dell’incontro a Torino, promosso da Fondazione Terzjus, Unioncamere Piemonte e Fondazione Crt, il Piano nazionale per l’economia sociale e il progetto degli Osservatori e dei Comitati territoriali per l’economia sociale. In Piemonte e Valle d’Aosta l’economia sociale non rappresenta una nicchia, ma una componente strutturale del tessuto economico e civile. Nel 2022, considerando le istituzioni non profit e le imprese cooperative, si contavano 32.605 enti, pari all’8,3% del totale nazionale. Gli addetti hanno un’incidenza del 7,2% sull’occupazione privata in Piemonte e del 7,9% in Valle d’Aosta.
Il Piemonte si colloca su un livello medio-alto, con 73,2 enti dell’economia sociale ogni 10mila abitanti, mentre la Valle d’Aosta raggiunge un livello alto, con 119 enti ogni 10mila. E oltre 428mila volontari impegnati nei due territori.

Nell’economia sociale, infatti, convivono sia un modello associativo e di volontariato, sia un modello imprenditoriale caratterizzati da una comune mission pro-sociale e di realizzazione di attività di interesse generale.

E’ significativa la presenza di enti sportivi dilettantistici in Piemonte e Valle d’Aosta, pari a 8.868 unità alla fine del 2024.

Il quadro occupazionale restituisce un settore in trasformazione. A livello nazionale, tra il 2014 e il 2023 gli addetti delle cooperative sociali sono cresciuti del 33,7%, passando da circa 365mila a quasi 488mila unità. Una tendenza abbastanza simile si registra in Piemonte e Valle d’Aosta, dove gli addetti nelle cooperative sociali sono aumentati da circa 41.200 a 47.200, con quasi 6mila unità in più nell’arco di un decennio. Nello stesso periodo, le altre cooperative hanno invece registrato una contrazione significativa, con una perdita di oltre 12mila addetti. I dati confermano anche il peso economico delle imprese sociali nei due territori. Le imprese sociali piemontesi e valdostane che hanno presentato i bilanci 2024 e 2025 generano un valore della produzione pari a 2,1 miliardi, corrispondente al 10% del totale nazionale. Il valore aggiunto medio per ente è quasi doppio rispetto alla media italiana: circa 1,6 milioni di euro, contro circa 861mila euro a livello nazionale.