Infortuni sul lavoro: nel primo trimestre le denunce nel Nordovest sono aumentate rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. In particolare aumentano le denunce di malattie professionali. E’ il quadro che emerge dal bollettino diramato dall’Inail per il periodo da gennaio a marzo del 2026. In tutto nelle 4 regioni del Nordovest i primi 3 mesi dell’anno hanno visto la presentazione di 28.413 denunce di infortuni sul lavoro, e di 38 denunce per incidenti mortali. Nello stesso periodo dell’anno scorso le denunce di infortunio erano state 26.854, e 39 quelle per incidenti mortali. A confronto con la situazione nazionale, il quadro del Nordovest occupa circa un quarto del totale in Italia (101.163 denunce di infortuni, 136 infortuni con esito mortale).
Le malattie professionali
In proporzione è stato senza paragoni il balzo delle malattie professionali, ossia le condizioni invalidanti in cui i lavoratori si trovano a causa dell’attività svolta in determinati ambienti o per determinate azioni che hanno svolto per lavoro. Nel primo trimestre del 2025 le denunce per questo genere di situazioni erano state 2.165, mentre nello stesso periodo di quest’anno sono state 2.584, in proporzione quasi un quarto in più da un anno con l’altro.
La situazione nazionale
Le denunce di infortuni sul lavoro a livello nazionale nel periodo gennaio marzo 2026 sono state 101.163: anche in questo caso il trend è in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Nel 2025 erano state 96.944, il 4.35% in meno. Calano però gli infortuni con esito mortale: nel primo trimestre 2025 erano stati 146, mentre nel 2026 sono stati 10 di meno, 136 (-6,85%). I territori del Nordovest comprendono sia zone dove gli infortuni sono aumentati, che zone dove sono diminuiti:
«L’analisi territoriale delle denunce di infortuni in occasione di lavoro rilevate nel periodo gennaio-marzo 2026 evidenzia incrementi in Lombardia (+992), nel Lazio (+897), in Piemonte (+534), in Sicilia (+477), in Emilia Romagna (+328), in Campania (+218), in Veneto (+199), in Puglia (+158), in Umbria (+124), nelle Marche (+82), in Calabria (+73), in Friuli Venezia Giulia (+60), in Toscana (+54), in Valle d’Aosta (+43), in Abruzzo (+31), in Sardegna (+27) e nella provincia autonoma di Trento (+23). Mostrano diminuzioni la provincia autonoma di Bolzano (-61), la Basilicata (-18), il Molise (-13) e la Liguria (-9)».
Gli infortuni “in itinere”
Un discorso a parte viene fatto per quanto riguarda gli infortuni in itinere, ossia quegli episodi che riguardano i lavoratori durante il tragitto per recarsi a lavoro dalla propria abitazione o tra una sede lavorativa e l’altra. Nelle regioni del Nordovest il primo trimestre 2026 ha visto 7.198 denunce per infortuni di questo genere, e la regione dove l’aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è più marcato è la Liguria (+13,53%). A livello nazionale gli infortuni in itinere sono stati 22.040, il 9,64% in più rispetto al primo trimestre 2025.
Aumentano ovunque le denunce per malattie professionali
«Nel periodo gennaio-marzo 2026 le denunce di malattie professionali protocollate sono state 28.487, il 16,66% in più rispetto al periodo gennaio-marzo 2025 (24.419)».
Tra le zone del Nordovest è il Piemonte che registra il maggiore aumento di denunce tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026: con quasi il 30% in più è quasi il doppio della media nazionale. Sopra la media nazionale, ma di poco, è anche l’incremento delle denunce lombarde, che passano dalle 1.183 del 2025 alle 1.395 di quest’anno.