Nel primo trimestre del 2026 il tessuto imprenditoriale ligure continua a mostrare segnali di debolezza. Secondo i dati disponibili, lo stock delle imprese registrate in regione segna una flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, andamento accompagnato da una contrazione di pari entità anche per le imprese attive. Il calo risulta leggermente più marcato rispetto alla media nazionale, che evidenzia una diminuzione dello 0,9% sia per le imprese registrate sia per quelle attive. La dinamica negativa interessa tutte le province liguri, con le contrazioni più accentuate registrate a Imperia (-2,7%) e Savona (-2,5%). Seguono La Spezia (-1,4%), mentre Genova limita la flessione allo 0,1%, confermandosi l’area più resiliente del territorio regionale. Sul piano settoriale, le maggiori difficoltà si concentrano nel commercio: -3,4% delle imprese registrate. Segno negativo anche per agricoltura (-2,3%), costruzioni (-2%) e industria in senso stretto (-1,7%). In controtendenza, invece, i comparti classificati come Altro (+0,7%) e Altri servizi (+0,6%).
In diminuzione anche il comparto artigiano. Nel confronto tendenziale, le imprese artigiane registrate e attive calano entrambe dell’1,4%, una flessione comunque meno intensa rispetto al dato nazionale (-1,6%). Anche in questo caso le criticità risultano più evidenti nelle province di Savona (-3,4%), La Spezia (-3,2% per le registrate e -3,1% per le attive) e Imperia (-3,1% e -3%). Genova rappresenta invece un’eccezione positiva, con un lieve incremento dello 0,3% sia delle imprese registrate sia di quelle attive. Nonostante il rallentamento, il tasso di artigianalità resta stabile al 27,2%. L’indicatore cresce nel settore delle costruzioni e nella categoria residuale Altro, stabile in agricoltura, industria e commercio, lieve riduzione negli Altri servizi.
Sul fronte dell’innovazione, il numero delle startup innovative diminuisce dell’1,6% su base annua. La Liguria conta 249 startup innovative, collocandosi al 12º posto tra le regioni italiane. La concentrazione territoriale rimane sbilanciata su Genova, che raccoglie l’87,6% delle realtà presenti, seguita da Imperia (4,8%), La Spezia (4,0%) e Savona (3,6%). Segnali moderatamente positivi arrivano invece dalle Pmi innovative: sono 65, 11º valore in Italia, e risultano concentrate quasi solo nella provincia di Genova (95,4%). Seguono La Spezia (3,1%) e Savona (1,5%), nessuno nella provincia di Imperia.