Il report Azzardomafie di Libera

In Lombardia il gioco d’azzardo è in costante crescita

“Piaga per i cittadini, per l’erario e per la sanità. Buone pratiche per il contrasto”.

In Lombardia il gioco d’azzardo è in costante crescita

Il grande affare del gioco d’azzardo non si ferma né rallenta. Nel nostro Paese “si giocano” (ma sarebbe forse più corretto dire “si perdono”) più di 157 miliardi di euro all’anno. È quanto emerge dal dossier “Azzardomafie” presentato dai rappresentanti dell’Associazione Libera ricevuti e ascoltati a Palazzo Pirelli dalla Commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale.

Nel 2024 si è registrato un incremento di almeno il 10% dell’azzardo online, che ha ormai abbondantemente superato quello “fisico” in agenzia. Nel 2023 la raccolta era arrivata a 147 miliardi e 718 milioni di euro, divisi tra 82 miliardi e 553 milioni online e 65 miliardi e 164 milioni nel fisico (agenzie, sale, bar, tabaccai, Gratta e Vinci). Nel 2024 si è saliti a 157 miliardi e 453 milioni, di cui 92 miliardi e 102 milioni online. La crescita totale è stata di 9 miliardi e 734 milioni, pari al 6,59%.

«Il dato che salta all’occhio – evidenzia la presidente della Commissione Antimafia Paola Pollini – riguarda i soli 11,5 miliardi incassati dall’erario a fronte di una spesa in puntate pari a circa 158 miliardi di euro. Nel 2018, con 106 miliardi di raccolta, lo Stato aveva incassato 10,3 miliardi. Questo anche a causa della crescita del gioco on line, meno tassato rispetto a slot e Vlt».

Il report definisce “fortissima” la crescita dei conti gioco: nel 2024 risultavano attivi quasi 16 milioni di conti, contro gli 11 milioni del 2020, quindi 5 milioni in più in quattro anni. Nel 2023 sono stati ricaricati 10 miliardi e 385 milioni; dal 2019, 37 miliardi. Di questi, nel 2023, sono stati prelevati per giocare 6 miliardi e 615 milioni: circa 4 miliardi sono rimasti sui conti gioco, “a disposizione dei concessionari dell’azzardo, a costo zero”.

Il report mette in evidenza quelli che sono i costi per il nostro Paese.  Da un lato quelli relativi ai controlli e alla formazione delle Forze dell’ordine – oltre 12.700 interventi della Guardia di Finanza in cinque anni, 125.083 controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e 721 siti illegali inibiti solo nel 2024 -, dall’altro quelli indiretti in chiave sanitaria. Nel solo 2024 sono stati effettuati 28.031 controlli nel settore dei giochi d’azzardo; nel 10,4% dei casi sono state riscontrate irregolarità. Sempre nel 2024: 13.004 controlli contro il gioco minorile, 44 esercizi commerciali sospesi, 298 controlli sui conti gioco, 721 siti web illegali inibiti; la Guardia di Finanza ha denunciato 378 soggetti, scoperto 345 punti clandestini di raccolta scommesse e constatato circa 2,4 milioni di imposta unica.

Dall’altro lato ci sono i costi sanitari. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, almeno 18 milioni di italiani nell’ultimo anno hanno “tentato la fortuna”; 5,5 milioni sono giocatori abituali. Il dato più forte sul costo sociale è che per ogni giocatore sono coinvolte altre sette persone, cioè i familiari: 20 milioni e 400 mila persone, pari al 40% della popolazione. Il report parla di 4 cittadini su 10 vittime di “azzardo passivo” e di una perdita stimata di 7,6 punti percentuali di qualità della vita, sia per il giocatore sia per i familiari.

Durante l’audizione sono state richiamate buone pratiche già sperimentate con successo: distanziometri, orari di spegnimento delle slot machine, definizione dei luoghi sensibili, supporto legale ai Comuni.

«Ciò che possiamo fare come Regione Lombardia – aggiunge Pollini – è lavorare affinché questi strumenti diventino sistemici. Intervenendo anche sulla normativa regionale, al fine di strutturare una legge capace di affrontare anche le nuove criticità legate al gioco online».