La Giunta regionale amplia la dotazione iniziale di 340mila euro con ulteriori 410mila euro, portando il totale a 750mila per i servizi scolastici nei territori montani nell’anno scolastico 2026/2027. Una misura confermata e rafforzata anno dopo anno: 528 mila euro nel 2024, 633 mila nel 2025, 750 mila nel 2026.
L’intervento si articola su due linee distinte. La prima finanzia la razionalizzazione delle pluriclassi: nelle scuole di montagna è frequente che bambini di età e livelli diversi condividano la stessa aula con un unico insegnante, per insufficienza di iscritti. Il contributo regionale consente di coprire i costi per personale aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, riducendo il numero di classi accorpate e avvicinando la qualità della didattica a quella garantita nelle scuole di pianura. Questa linea è già operativa col bando pubblicato nelle scorse settimane. La seconda linea, attivata con la delibera odierna, interviene a monte del problema: finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell’infanzia e primarie nei comuni montani più isolati.
L’intervento si articola su due linee distinte. La prima finanzia la razionalizzazione delle pluriclassi: nelle scuole di montagna è frequente che bambini di età e livelli diversi condividano la stessa aula con un unico insegnante, per insufficienza di iscritti. Il contributo regionale consente di coprire i costi per personale aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, riducendo il numero di classi accorpate e avvicinando la qualità della didattica a quella garantita nelle scuole di pianura. La seconda linea interviene a monte del problema: finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell’infanzia e primarie nei comuni montani più isolati.
«Una scuola di montagna aperta significa una comunità viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunità degli altri studenti piemontesi. La scuola è un presidio di futuro e il luogo dove si costruisce l’identità: mantenerla viva vuol dire dare ai giovani un motivo in più per credere nel loro territorio e scegliere di restarci», afferma l’assessore Daniela Cameroni.